In questa pagina intendo raccogliere alcune riflessioni generali sui principali personaggi femminili con cui interagisce il protagonista di Katawa Shōjo, principalmente come ‘punto di raccolta’ per analisi individuali più approfondite (e non prive di spoiler) discusse altrove.

KS presenta sei personaggi femminili principali, cinque dei quali potenziali interessi romantici del protagonista, in cinque rispettivi archi narrativi. Ciascuna delle storie è incentrata su un tema particolare, una “domanda” canonicamente associata alla ragazza cui la storia è dedicata. (Alcune mie riflessioni su questo, non prive di spoiler, sono presentate più avanti.)

Le storie non sono indipendenti l'una dall'altra, e permettono di raggruppare le ragazze in tre coppie, variamente assortite, legate non solo dall'interlacciamento delle rispettive storie, ma anche dalla prossimità dei temi trattati.

Emi e Rin

L'una senza gambe, l'altra senza braccia, Emi e Rin sono le due ragazze con disabilità fisiche maggiormente evidenti. Molto diverse come carattere ed atteggiamento, la loro vicinanza è legata a scelte logistiche: sono state loro assegnate stanze vicine come ‘scherzo’ sulla complementarietà degli arti mancanti, ed Emi mostra grande disponibilità verso Rin, aiutandola a vestire la mattina e spesso preparando personalmente i pranzi, che le ragazze hanno l'abitudine di consumare insieme sul tetto della scuola.

Emi e Rin hanno in comune il fatto di svolgere attività per le quali le rispettive menomazioni fisiche sono generalmente considerate limitanti: la prima corre (con delle protesi non dissimili da quelle di Pistorius), la seconda dipinge (con i piedi).

Le loro storie sono incentrate sulla capacità di mettersi in discussione, ponendo come domanda rispettivamente «Can you stand up for yourself?» (Emi) e «Can you seize the day?» (Rin).

Hanako e Lilly

Anche il rapporto tra Hanako e Lilly è, almeno parzialmente, dovuto alla prossimità delle rispettive stanze nella residenza femminile.

Hanako, sfigurata da un'estesa ustione, è estremamente timida e reclusa, trovandosi a suo agio solo con Lilly e passando larga parte del proprio tempo a leggere.

Cieca, Lilly manifesta un atteggiamento quasi materna non solo verso Hanako, ma anche ad esempio nei confronti dei proprî compagni di classe (dei quali è rappresentante).

Le loro storie sono incentrate sulla capacità di relazionarsi con gli altri, ponendo come domanda rispettivamente «Can you face your fears?» (Hanako) e «Can you see what I see?» (Lilly),

Shizune e Misha

L'ultima coppia è diversa dalle altre, poiché Shizune è la sola con la quale Hisao mostra (o meglio può mostrare, a seconda delle scelte fatte) interessi romantici.

La strada da seguire

Per affrontare la lettura di KS è ovviamente opportuno lasciarsi guidare dal proprio interesse, soprattutto nelle prime giocate. Trovo tuttavia che la strada che mi sono trovato a seguire io, inizialmente per ‘caso’ ed in seguito per scelta, abbia un suo scorrere ‘naturale’.

Spoiler Alert!

La mia prima lettura è stata quella di Hanako, in maniera abbastanza spontanea, forse per una naturale predisposizione verso questo personaggio. Dopo aver completato la sua storia, mi è sembrato altrettanto naturale seguire la storia di Lilly, vista la sua vicinanza a quella di Hanako (invero, è sufficiente una sola scelta diversa in un momento cruciale per passare dall'una o l'altra delle storie).

Mi sono quindi trovato a riflettere su quale seguire dopo, e la scelta è caduta su Rin per una serie di motivi, primo fra tutti un certo fascino per la natura inusuale mostrata dal personaggio nei (peraltro piuttosto rari) momenti di interazione con lei che si manifestano nell'Atto I di KS e nella storia di Lilly. Con Rin, Emi diventa la scelta naturale per la giocata successiva, lasciando Shizune per ultima.

I temi affrontati

Personalmente, trovo che le domande canoniche associate alle ragazze siano chiavi interpretative estremamente limitate. È evidente l'intenzione di associare le domande (metaforiche) alle disabilità (fisiche) dei personaggi, ma è altrettanto evidente che certi archi sono talmente sofisticati da portare oltre la semplice domanda, e che in altri casi l'associazione è una forzatura rispetto allo svolgimento della storia.

Così, mentre nel caso della timidezza di Hanako la domanda sull'affrontare le proprie paure è evidente (anche se forse più per la ragazza che per il protagonista), nel caso di Lilly l'associazione con la domanda è molto più lieve, e non particolarmente legata alle scelte che può fare il lettore, che sembrano piuttosto rispondere alla domanda Rim. L'arco narrativo di Rin, per contro, tocca molti dei temi delle altre ragazze, inclusi in particolar modo sia quello di Lilly stessa, sia quello di Shizune; anche nel caso della pittrice, peraltro, la domanda sembra più rivolta a Rin stessa che non al protagonista (almeno secondo alcune interpretazioni).