Ho sempre detto “giochi da tavola”. Poi è arrivato Internet, e mi sono trovato davanti ad una triste realtà: pare che il mondo (italofono) preferisca la dizione “gioco da tavolo”.

Ci sono rimasto male.

L'Accademia della Crusca dice la sua, e come al solito non dà una risposta “normativa”, semplicemente evidenziando che il genere maschile è preferito, mentre quello femminile è generalmente riservato al campo semantico dell'alimentazione.

Mi sono anche rivolto anche al con un sondaggio nel quale tra l'altro avanzo in maniera molto sintetica le mie ipotesi sull'etimologia delle due diciture.

L'espressione gioco da tavolo, secondo me, è legata al fatto che questi giochi richiedono un “supporto” (su cui lanciare dati, buttare carte, etc), che tipicamente è un tavolo (nel senso del mobilio). Per contro, l'espressione gioco da tavola evidenzia il fatto che questi giochi hanno tipicamente una plancia o tabellone (la tavola, per l'appunto) su cui si piazzano/muovono pedine ed altri elementi del gioco.

In questo senso, entrambe le diciture sarebbero corrette, ed anzi introdurrebbero una relazione “insiemistica” tra le due, ponendo che non tutti i giochi da tavolo (i.e. giocati su un tavolo) sono da tavola (i.e. hanno una plancia/tabellone), relazione che riflette peraltro la distinzione che usa ad esempio nella lingua inglese tra Tabletop game (gioco da tavolo) e Board game (gioco da tavola). Cosí, un gioco di carte come il sarebbe un gioco da tavolo, ma non un gioco da tavola, mentre il Risiko! sarebbe un gioco da tavolo da tavola. (E volendo estremizzare, gli Scacchi viventi sarebbero un gioco da tavola non da tavolo?)

Nel succitato sondaggio vince a mani basse la dizione al maschile, e non posso fare a meno di chiedermi se questo sia legato in qualche modo alla superiorità numerica dei polentoni rispetto ai terroni nella mia sfera allargata.

Per quel che vale, anche Wikipedia preferisce il maschile, ma ammette la variante con tavola con un reindirizzamento. Da notare che nella definizione fornita da Wikipedia è detto “da tavolo” qualunque gioco abbia “una ben definita superificie di gioco”, detta appunto plancia o tabellone, in contrasto con le mie ipotesi etimologiche, ma aggiunge poi i giochi di carte nella categoria, evidenziando che questi non hanno una plancia o tabellone. Peraltro, colgo l'occasione che anche giochi come il calcio o la pallavolo hanno “una ben definita superficie di gioco”, quindi la definizione data è quantomeno “altamente discutibile”.

Parlando di altre lingue, è interessante anche notare l'estensione della pagina Wikipedia tedesca sul Brettspiel (gioco da tavola), considerato un sottoinsieme dei Gesellschaftspiel (gioco di società) —sembra quindi mancare una dicitura specifica per quelli che in inglese sono detti Tabletop (da tavolo)— e che sulla Wikipedia francese vada tutto nella pagina del Jeu de société (gioco di società), lasciando al Jeu de table un misero reindirizzamento.

La Wikipedia spagnola (castigliano) ha pagine separate per il juego de mesa ed il juego de tablero, e cosí anche quella catalana, che distingue il joc de taula dal joc de tauler: per entrambe le lingue, il primo corrisponde a quello che in inglese è il tabletop game, ed il secondo a quello che in inglese è il board game, e quindi corrisponderebbero, secondo la mia ipotesi etimologica, rispettivamente al gioco da tavolo e da tavola. Adoro in particolare questo inizio di capoverso nella pagina catalana:

En català sovint hi ha confusió entre els conceptes joc de taula i joc de tauler, amb molta gent que restringeix el significat del primer al segon.
In catalano vi è spesso confusione tra i concetti di gioco da tavolo e gioco da tavola, con molta gente che restringe il significato del primo al secondo.

Devo confessare che inizialmente, vedendo i risultati del sondaggio, mi ero un po' scoraggiato, rassegnandomi a dover sostituire tutte le diciture “errate” usate nel Wok, lasciando la versione al femminile dal tag come redirect a quella maschile. Ma ripensandoci, oggi, mi sono detto: e perché mai?

La dicitura gioco da tavola non è errata, per quanto meno attestata di quella al maschile. E se vogliamo dirla tutta, il De Mauro, ormai preservato solo nel dizionario di Internazionale, attesta gioco da tavola, ma non gioco da tavolo (c'è da dire che però magari la versione maxi in sei volumi piú due supplementi attesta magari entrambe le forme; non lo so, non ce l'ho sotto mano).

Ho deciso quindi di invertire la tendenza, e sostenere con orgoglio la versione al femminile ove appropriato, ovvero caratterizzandola (in maniera forse arbitraria, ma quanto meno supportata dal De Mauro) come indicativa dei giochi “con plancia” (board game), e lasciando la versione al maschile per la categoria piú generale dei giochi che hanno bisogno di un ripiano (tabletop). Ed userò questo articolo per motivare la scelta.

Lo faccio per gli accenti acuti su í e ú, posso farlo per i giochi da tavola.


Un post scriptum: da quando ho inizialmente pubblicato questo articolo, ho trovato altro materiale sul dibattito, e sembra sempre piú che la questione sia una di “uso comune” in contrappunto all'“uso proprio”.

Parto da un articolo sul sito dell'Associazione Ticinese Giochi Da Tavolo, che sottolinea come il loro nome (Giochi in Tavola) sia costruito sulla frase carte in tavola, e non sulla forma (ritenuta erronea) giochi da tavola. L'articoletto, peraltro, menziona (senza però fornire un link) un commento di Guido “the Goblin” Ceccarelli, confondatore della Tana del Goblin, che a quanto parte criticava proprio l'uso del femminile in favore del maschile. Mi piacerebbe ritrovare quel commento, perso probabilmente chissà dove nel forum della TdG.

(A sproposito, ma Guido Ceccarelli sarà il dirigente INPS o un omonimo?)

Non mi dispiacerebbe dibattere con lui sulla questione, ma non ho intenzione di iscrivermi alla Tana del Goblin solo per questo, e non so nemmeno quanto vi sia ancora attivo. Rischia di essere piú probabile che ci si incontri sul Fediverso.

Ho anche fatto un giro per la Treccani, dove viene rimarcato l'uso di tavola (al femminile) anche (2a e seguenti) per tutti gli usi comunemente associati al termine maschile. Viene anche segnalato che è preferita la versione al maschile, almeno fuori dalla Toscana. Da notare che l'esempio t. da gioco è presente sia nel lemma femminile che in quello maschile.

Al lemma gioco invece la Treccani demolisce completamente la tesi di Ceccarelli, sostenendo:

g. da tavolo, o più propriam. da tavola (dall’ingl. board game),

Anche la voce dell'Enciclopedia sul gioco preferisce la dicitura giochi da tavola. Nonostante questo, prendendo ad esempio la voce sugli scacchi nell'Enciclopedia, lo troviamo definito come gioco da tavolo (al maschile).

Alla fine, sembra che la mia scelta di “riservare” la versione al femminile per quelli con plancia e lasciare la versione al maschile per la categoria piú generica rimanga la migliore.