Ho scoperto quasi per caso qualche anno fa Sub Terra, un gioco horror cooperativo di esplorazione progettato da Tim Pinder e pubblicato da Inside the Box Board Games. Il gioco mi ha subito incuriosito (ben prima di poterci giocare), ma essendo prodotto da una casa “indie”, le tirature limitate l'hanno reso presto sostanzialmente introvabile.

L'occasione per procurarlo si è presentata con il lancio del Kickstarter per Sub Terra II, un nuovo gioco dello stesso designer e di simile ispirazione. Scoperta la campagna di Kickstarter, pochi giorni prima del primo lockdown per COVID (ottimo tempismo) ero tra i sostenitori, sperando di cosí finanziare (ed ottenere una copia) non solo il nuovo gioco, ma anche la ristampa del precedente, e di tutte le relative espansioni.

Trascinato dall'entusiasmo, e dalla noia dei lockdown, qualche mese dopo ho anche sostenuto la campagna per Aquanauts, un piú tradizionale gioco concorrenziale di piazzamento lavoratori e produzione/uso di risorse con ambientazione marittima.

Benché le due campagne di Kickstarter siano stato un indubbio successo, la gestione da parte dell'azienda si è rivelata letteralmente fallimentare, tra ritardi (almeno in parte certamente causati dalla pandemia), promesse mancate e —come poi si è scoperto— sperpero di fondi.

In molti altri casi una cosa del genere sarebbe stata la fine del Kickstarter e, per i sostenitori, una gran perdita di denaro. Dove le cose hanno preso una piega insperata (insperabile?) è stata con la discesa in campo di Naylor Games, che ha rilevato gli assets della fallita ITB ed ha deciso di mantenere le promesse dei Kickstarter nei limiti di quello che era stato effettivamente prodotto, al solo costo addizionale delle spese di spedizione.

Devo confessare di aver deciso di partecipare a questa seconda campagna con molto meno entusiasmo e molto piú scetticismo di quella originale: se mi freghi una volta, la colpa è tua …

Alla fine ho deciso che, perso per perso, tanto valeva rischiare qualche decina di sterline in piú per sperare di recuperare il valore delle precedenti centinaia altrimenti bruciate, ed ho pagato le nuove spese di spedizione, per un incerto futuro da vedere da lí a qualche mese.

Quando i primi di settembre la campagna della Naylor Games è stata aggiornata con l'informazione che “la realizzazione era in corso”, senza che io avessi ricevuto alcuna notizia di spedizione pacchi, ho subito pensato che fossimo ormai in chiusura della truffa —ed è stata quindi invece una bella sorpresa ricevere due settimane dopo una notifica di spedizione, che certo non peccava di eccessiva chiarezza, ma in mancanza di altri ordini in corso non poteva non essere quella (per i curiosi, il pacco mi è stato spedito dalla Zatu Games, anche questa azienda a me sconosciuta finora).

Ho cosí cominciato a sperare che il pacco arrivasse in tempo per il mio compleanno, speranza presto stroncata dal tracking che dava il pacco fermo in dogana, con un nuovo aggiornamento della campagna che segnalava che molti in EU si erano trovati a pagare ancora per le tariffe doganali (essendo il valore reale del pacco maggiore di quello per cui la Naylor aveva pagato le tasse —solo le spese di spedizione).

Tariffa o non, mi sono a questo punto rassegnato a non vedere il pacco prima di ottobre, salvo trovarmi il corriere sotto casa due giorni prima del mio compleanno. A sentire il citofono, mio figlio è saltato subito su: «È arrivato Sub Terra!» prima ancora di sapere che fosse il corriere. Ho cercato di fargli presente che era difficile fosse già arrivato, e potete quindi immaginare la mia sorpresa quando mi son trovato a dover pagare altri €15 euro per ricevere un pacco di notevoli dimensioni. E la mia gioia nel poter confermare infine che si trattava proprio del tanto atteso pacco dei tanto ambíti giochi da tavola.


C'è una cosa di cui sono fiero di me in tutto questo, e non è la fortuna che ho avuto nella sfortuna del puntare su quello che si è rivelato un “cavallo pazzo”, bensí la forza di volontà, (non capita spesso di poterlo dire) con cui ho resistito alla tentazione di spacchettare subito tutti i giochi e provarli.

Ho invece aspettato di arrivare al mio compleanno per spacchettare le confezioni del gioco base di Sub Terra e di Sub Terra II: Inferno's Edge, studiandone le regole con i miei figli, e poi di Aquanauts che, in un primo momento mi è sembrato spropositatamente complicato.

Ed ho resistito a giocarci fino al fine settimana (altri due giorni!), facendo prima una partita di prova con Aquanauts con mio figlio giusto per capire le regole, rivelatesi poi piú semplici di quanto avessi inizialmente temuto (ha vinto mio figlio), giocando poi a Sub Terra nel pomeriggio, con figli e nipoti (abbiamo perso, benché la grande delle nipoti sia riuscita ad uscire viva), e poi, il giorno dopo, a Sub Terra II con i miei figli, con due personaggi a testa (abbiamo vinto, forse perché il gioco è piú facile, o piú probabilmente perché avevamo imparato dal giorno prima l'importanza di esplorare, esplorare, esplorare in questi giochi). Ed infine ci siamo concessi di aprire (senza giocarci ancora) le varie espansioni, alle quali sicuramente giocheremo quanto prima.


Scriverò piú avanti delle recensioni piú dettagliate di questi giochi, ma una cosa che posso dire subito è che sono molto contento del (travagliato) acquisto, anche se mi sarei volentieri risparmiato l'altalena di speranza e rassegnazione. Ed un po' mi dispiace che ITB sia fallita (anche se, da quello che ho saputo sulla gestione dei fondi del Kickstarter, meritatamente), e mi auguro che Naylor Games ne porti avanti il lascito con successo —anche se non so se sperare o meno che Sub Terra e/o Sub Terra II vedano altre espansioni, o anche forse solo ristampe, sotto la nuova insegna (ma nel caso le avessero, non posso non suggerire di dargli un occhio).

(Unico vero rimpianto: mi sarebbe piaciuto mettere le mani anche sul fumetto che uscí con la prima edizione di Sub Terra, chissà se avrò mai l'occasione di leggerlo.)