Nuovi Conî
Nuovo Conio #16: motopattino
Monopattino elettrico.
Mio figlio ha involontariamente inventato il termine perfetto per indicare il monopattino elettrico:
Nuovo Conio #15: vomipiangere
Vomitare e piangere insieme.
Anche questa non è mia, ma mi è stato concesso di aggiungerla alla rubrica, grazie Fran.
P.S. Venite sul Fediverso
Nuovo Conio #14: austeritarismo
Imporre l'austerità in maniera autoritaria.
Questa non è mia, ma mi è stato gentilmente concesso il permesso di includerla nella rubrica (per gli altri neologismi francesi dovrò scervellarmi un po' per trovare come tradurre i giochi di parole).
P.S. Venite sul Fediverso
Nuovo Conio #13: piattafogna
I social media GAFAM sono delle fogne.
Questa non è mia, ma l'autrice mi ha gentilmente concesso il permesso di includerla nella rubrica.
P.S. Venite sul Fediverso
Nuovo Conio #12: scoglieggiare
Muoversi di scoglio in scoglio
Chi di noi non ha imparato alle elementari che i Fenici navigavano “costeggiando costeggiando”?
Cosa dire allora chi a mare in zona scogliera nuota di scoglio in scoglio?
Nuovo Conio #11: sbobbone
chi si affida costantemente a modelli generativi per supplire a carenza di talento
Un calco di sgobbone per chi non ci mette nemmeno l'impegno, preferendo affidarsi ai recenti strumenti generativi di dubbia qualità:
Neologismo ideato non appena sono venuto a conoscenza della proposta del termine slopper in inglese, termine che a sua volta deriva dall'uso di slop (sbobba) per descrivere i prodotti di quei LLM che oggi vengono impropriamente propagandati come “intelligenza” artificiale.
Nuovo Conio #10: luigire
Negli Stati Uniti Luigi Mangione, il principale sospettato per l'omicidio di Brian Thompson, è diventato (prevedibilmente, visto lo stato della sanità privata lí) un eroe, portando persino alla “verbizzazione” del nome (to Luigi) con significati che vanno dall'umoristico “ridurre i costi della sanità privata” al piú rivoluzionario “eliminare i miliardari” (anche fisicamente, se necessario), nella difesa dell'interesse del bene comune.
È soprattutto con questo significato che vorrei introdurre il verbo in italiano:
(Benché la prima coniugazione sia generalmente quella produttiva in italiano, ritengo che in questo caso sia piú adatta la terza.)
Nuovo Conio #9: maestrosità
Nuovo Conio #8: omocondria
L'omofobia è una brutta bestia, ma è bene avere a disposizione altri termini per meglio catturare la varietà di forme e di gradi che l'antipatia all'omosessualità può assumere.
(Anche in questo caso, non posso reclamare la partenità del termine, che mi arriva dal Twitter.)
Nuovo Conio #7: orgoglione
Non posso vantare certo la paternità del termine; ma visto che il suo uso comincia a diffondersi, è decisamente arrivato il momento di farlo entrare di diritto nella nostra lingua.
Mi è stato fatto notare che il termine è prevalentemente usato in senso autoironico. Non sono però sicuro se (ed eventualmente come) tale connotazione debba (o possa) essere evidenziata nella definizione. Per il momento la lascerò qui come “nota d'uso”.
Nuovo Conio #6: porcellame
Le idee che ti vengono scendendo al lavoro a piedi:
Nuovo Conio #5: atterzettare
L'italiano non sembra tenere in considerazione i gruppi con più di due persone quanto quelli con due persone. Oh sì, certo, esistono trii e terzetti e quartetti eccetera, ma, diciamo, non so mai stati importanti come le coppie, al punto da abusare le parole relative alla coppia anche quando di coppia non si tratta.
Ho deciso di porre fine a questi numerismi:
La cosa che mi chiedevo era la seguente: aqquartettare di dovrebbe scrivere con due q o con cq?
Nuovo Conio #4: bipondimensura
I vizi diffusi meritano un termine singolo che li indichi:
Nuovo Conio #3: gaffaggine
Recenti situazioni mi portano a credere che la mia capacità di dire cose con un certo valore che vengono poi interpretate in tutt'altro modo non mi sia unica, e che per di più sia carattere ereditario, un carattere per il quale conieremo il seguente termine, sul modello di goffaggine:
Nuovo Conio #2: quandunque
Un altro termine che secondo me non dovrebbe mancare dal lessico italiano è “quandunque”, che sarebbe sostanzialmente l'equivalente temporale di ovunque ed un po' come l'ormai obsoleto e letterario uso di quantunque. I francesi risolvono tutto con perifrasi: “n'importe quand/où/quoi/qui”, noi abbiamo anche chiunque e qualunque: per par condicio, ci serve anche questo:
Noto però con una breve ricerca su Google che il Vocabolario dell'Accademia della Crusca cita la voce (nella doppia grafia “quandunque” e “quandunche”). Più che di neologismo di tratterà quindi stavolta di archeologia?
Nuovo Conio #1: infragilire
Scopro che il De Mauro non conosce il termine “infragilire”; poiché il significato è ovvio, propongo qualcosa come la seguente (sul modello di inacidire):
Ed ovviamente il riflessivo:
Ovviamente tutto il mondo lo usa già da un pezzo, quindi non è veramente un neologismo, ma chi se ne.