In risposta alla raccapricciante discesa imperialista di Mark Zuckeberg, Elena Rossini —che ha recentemente iniziato una serie sulle caratteristiche tecniche ed i valori del ha proposto (fattivamente) una maglietta “in risposta” a quella del dittatore per nulla benevolo di -sedicente-Meta, per promuovere il Fediverso, con la dicitura “aut Fediverse aut nihil”.

Non mi interessa qui soffermarmi sull'opportunità o meno di promuovere in questa forma quasi autoritaria il Fediverso, ma ritengo che sia opportuno che, volendo seguire questa strada, lo si faccia almeno con il maggior rispetto possibile per la lingua latina.

Per questo ho proposto piuttosto l'uso del neologismo fœdiversum, seguendo pedissequamente l'origine del termine fediverse, nato dalla crasi di federation e universe, risalendo alle radici latine da cui provengono quelle parole, foederatio ed universum, con la scelta di optare per la forma con legatura œ a sottolineare che non si tratta di un termine del latino classico.

AUT FŒDIVERSUM
AUT NIHIL

In realtà, dal punto di vista etimologico, la scelta del termine non è felicissima: questo vale anche per fediverso o il suo originale inglese, ma nella scelta della lingua latina la cosa peggiora perché i termini latini da cui comporre la parola avevano sfumature (o a loro volta origini) molto diverse da quelle acquisite in termini piú recenti con slittamenti di significato.

Per la foederatio il problema principale è che il termine implica, anche nelle forme piú “bilanciate” di foedus, una certa qual centralità di Roma. È anche vero però che, al di là di ogni pretesa egalitaria, il Fediverso ha, in pratica, un po' un problema di certe tendenze accentratrici, nel suo essere “dominato” da alcuni elefanti —primo tra tutti Mastodon, e presto forse (purtroppo) anche Threads, il cavallo di Troia di Facebook— anche senza contare la presunzione di certi elementi.

Ma la criticità piú interessante la pone invece la seconda parola della crasi, universum, cosí come universo nella controparte italiana ed universe in quella inglese: il problema sorge dal fatto che etimologicamente universum nasce già dalla composizione di due radici, quella di unus (uno) e quella di vertere (diventare), nella forma del participio perfetto (neutro singolare) versum, per indicare ciò che è diventato uno.

E qui sorge il problema: nel comporre la parola fediverso (o la sua equivalente in qualunque lingua, ed in particolare in latino) di quell'“universo” che è “diventato uno” rimane solo il divenire, e non l'unità.

Il che, ripensandoci, vista la forte caratterizzazione politica di molte istanze del Fediverso, e la nomea di certa politica di sinistra (dieci teste, undici correnti) non è forse nemmeno tanto sbagliato.