Ieri siamo andati a vedere Flow all'Arena Argentina (potete leggere qui la mia recensione del film). Confesso che il principale motivo per cui mi interessava vedere questo lungometraggio di animazione, piú che i primi vinti, è il fatto che sia stato interamente realizzato con Blender, e mi fa molto piacere vedere il software libero raggiungere questi obiettivi. Ovviamente per la mia famiglia (soprattutto gli ) la molla sono stati il gatto protagonista ed il capibara che lo accompagna.

Erano secoli (iperbole) che non andavo all'Argentina. È stato quasi con gratitudine che ho potuto constare che l'esperienza è rimasta sostanzialmente invariata negli anni (cosa che non posso dire invece ad esempio della mia ultima visita al Tubo, una panineria/spaghetteria lí vicino che costituiva tradizionalmente la “seconda metà” delle nostre serate quando si andava all'arena).

Sinceramente, mi aspettavo piú folla. È pur vero che abbiamo incontrato due o tre famiglie di (ex) compagni di classe di mia figlia, ma mi aspettavo un ben maggiore afflusso. Non so se in generale il pubblico dell'arena è diminuito in questi anni, o la gente aveva già avuto occasione di vedere Flow specificamente, o quale altra combinazione di fattori abbia contribuito, fatto sta che la mia preoccupazione di voler raggiungere l'arena all'apertura per timore di non riuscire a procurare i posti si è rivelata abbastanza infondata (è pure vero che di posti dovevo bloccarne otto, tra noi e la famiglia di mia sorella, quindi comunque è stata una buona scelta).

Abbiamo cenato tardi, perché il nostro progetto di visitare uno specifico locale per una rapida cena prima dello spettacolo è stato annullato per causa di forza maggiore (abbiamo scoperto che il locale non esiste piú, sostituito da un ristorantino cinese apparentemente specializzato in ramen fatti in casa; può darsi che lo visiteremo in un'altra occasione), sicché abbiamo finito con il non cenare affatto prima dello spettacolo, ritrovandoci poi con una terribile (soprattutto per la prole) combinazione fame + sonno dopo la proiezione. Peraltro, molti dei locali erano chiusi (perché martedí sera), ma per fortuna dalla nostra passeggiata pre-arena avevamo già adocchiato un possibile locale per la cena, dove abbiamo sbagliato la quantità di roba da ordinare come spesso accade quando si ha troppa fame (ma almeno la roba era buona, seppure non economica).