Qualche mese fa mia moglie ha procurato dei pattini in linea per bambini piccoli (della Chicco, per intenderci), di seconda mano. La cosa ha suscitato un certo interesse in entrambi i nostri bambini, portando persino a qualche conflitto sul loro utilizzo.

Ho deciso cosí di ripescare da chissà dove1 i pattini (classici, quad) su cui ho imparato a pattinare io da piccolo: classici pattini senza scarpa, regolabili, semplici nei colori (tutto nero, tranne una tacca gialla sulla fibbia) e senza pretese.

Tutto questo darsi da fare per introdurre i miei figli al pattinaggio mi ha sinceramente fatto venire voglia di riprendere a pattinare anch'io, ed in attesa di procurarmi un paio di pattini piú adatti alle mie nuove misure (di piede e di peso) sono persino riuscito a provare (non senza qualche difficoltà) i miei vecchi pattini: nonostante la misura troppo piccola (massimo credo arrivino a 41/42, io prendo facilmente un 43/44) sono riuscito a barcamenarmi senza troppe difficoltà (e nemmeno una caduta): sembrerebbe che pattinare sia come andare in bici, una volta imparato non si scorda mai.

È partita a questo punto la ricerca per un paio di pattini adatti alla mia persona, ed è qui venuta la sconvolgente scoperta: il pattinaggio maschile adulto “non esiste”.

O piuttosto, non è che non esista, quanto sembra essere migrato sostanzialmente sui pattini in linea, i rollerblade (la povera compagnia non è riuscita ad evitare, almeno da noi, la generalizzazione del nome, come è stato per lo scotch, pardon, il nastro adesivo): perché non piú i pattini classici?

(Peraltro io avevo anche un paio di rollerblade (forse addirittura nel senso della marca), ma non sono piú riuscito a ritrovarli2.)

Voglio dire: non mi sembra di avere chissà quali pretese: un paio di pattini classici da strada, “quad”, di colori “tranquilli” (niente di sgargiante o fosforescente), e della misura giusta. Diamine, mi accontenterei persino di quelli regolabili, senza scarpa, purché arrivino al 44.

Ed invece no: si trovano facilmente pattini per bambini, si trovano relativamente facilmente pattini femminili da pattinaggio artistico (orrendi colori sgargianti, spesso con tacchetto (!)), si trovano pattini per Roller Derby, ma generalmente con taglie ridotte (fino al 42); altrimenti, solo rollerblade (pardon, pattini in linea). Si trovano con un po' piú di facilità pattini professionisti (spesso orientati specificamente a questo o quello sport), ma con fasce di prezzo che partono dal triplo dei pattini amatoriali: sinceramente, per andare ogni tanto a tener compagnia ai miei figli, il prezzo diventa esagerato.

(In tutto questo ho scoperto alcune cose interessanti, come per esempio il succitato Roller Derby, nato come sport unisex (se non prevalentemente maschile), con picco di fama intorno tra gli anni 60 e70, e poi caduto nel dimenticatoio fino alla sua rinascita come sport prevalentemente femminile all'inizio del nuovo millennio.)

Rimane però il problema di dove trovare pattini adatti a me: nei negozi non si trovano, ed online sono riuscito a trovare solo due pezzi, con la scelta tra ruote di colori sgargianti o scarpe di dubbio gusto estetico. E sinceramente l'idea di comprare un paio di scarpe (perché a parte le ruote, di questo si tratta) senza provarle non mi fa impazzire; anche perché non dovessero andar bene, non c'è molto con cui cambiarle.

(Ma perché non i rollerblade? Perché il nuovo basolato del mio cortile ha scanalature piuttosto larghe, e sono abbastanza sicuro che le ruote dei pattini in riga vi rimarrebbero incastrati.)

E quindi mi trovo cosí, nel dubbio sul cosa fare, perché sono un uomo adulto e quindi, a quanto pare, fuori mercato: gli uomini non pattinano.


  1. il deposito di roba vecchia ed ancora da sistemare che ha la mia sorella maggiore; come c'erano finiti? ↩

  2. in questo caso, a quanto pare, il deposito di roba vecchia di alcuna delle mie sorelle è riuscito a venirmi incontro. ↩