(Non) udire il francese
Misurare la superficialità della mia conoscenza del francese
Ho studiato francese per qualche anno, arrivando anche a conseguire un paio di certificazioni di base (anche se non so piú nemmeno dove siano i miei certificati cartacei, ma non è di questo che voglio parlare).
È una lingua che, a differenza dell'inglese, pratico molto poco. Ascolto poca musica, di cui capisco ancora meno, leggo pochissimo1, niente film o serie TV. Il mio livello, negli anni da quando ho smesso di seguire corsi —com'è facilmente immaginabile— non è certo migliorato.
Nonostante ciò, ogni tanto mi piace riascoltare due video che considero quasi una sfida alla mia (scarsa) conoscenza del francese: sarò soddisfatto quando ne riuscirò a capire non dico il 90%, ma almeno il 50%.
Il primo di questi è Ne rien comprendre à la langue française, un video satirico in francese sulla lingua francese, del quale dopo decine e decine di ascolti riesco a cogliere anche qualche battuta, cosa che non fa che stimolare il mio interesse a migliorare la mia comprensione (per sorridere di piú).
Il secondo è forse ancora piú difficile, benché piú breve, in buona parte perché costruito quasi interamente di giochi di parole. Si tratta dello sketch Oui dire di Raymond Devos: già alla prima battuta sulla difficoltà del coniugare il verbo ouïr alla prima persona singolare del presente indicativo mi perdo: benché riesca ad afferrare il senso della battuta (che —mi perdonino i francesi se sto cannando— gioca sull'omofonia con joie, gioia, e quindi la necessità di specificare quando si sente qualcosa di triste), non riuscirei a trascrivere la battuta neanche se ne dipendesse la mia vita.
E sia chiaro, viviamo nel XXI secolo, è chiaro che potrei benissimo sapere cosa dicono nei video usando sottotitoli (autogenerati o manuali o chissà che altro), ma è altrettanto chiaro che non è quello il punto: non è cosí che ho imparato l'inglese, e non sarà certo cosí che imparerò il francese.
C'è da dire che per l'inglese ho fatto molto di piú (ascoltare, leggere, vedere film, conversazioni con madrelingua), che per il francese non sto facendo, ma tenendo conto che nonostante la mia piuttosto buona conoscenza dell'inglese vi sono canzoni per cui mi sono stati anche recentemente necessari ripetuti ascolti per riuscire a trascriverne il testo (una per tutte, The Wee Kirkcudbright Centipede di Matt McGinn, anche se molte di quelle di Tom Lehrer non scherzano), non sarebbe poi strano che questi video in francese mi creino qualche problema.
Semmai, potrei forse essere già abbastanza contento di quello che riesco a capire, senza cullarmi nell'illusione che basti.
forse qualche fumetto in lingua; paradossalmente, qualcosina di piú di scanlation dei manga giapponesi, quando non trovo l'inglese o l'italiano. ↩