White Latinorum
Non so se le stesse abitudini usino anche nel resto del mondo, ma a quanto pare nella zona vicino al mio luogo di lavoro usa molto “dibattere” graffiti. C'è stato un periodo in cui ogni giorno, scendendo a lavoro, trovavo sovrascritti i graffiti del giorno prima sulla fiancata di una scuola con nuovi graffiti, in una praticamente quotidiana alternanza politica che sostituiva insulti ai fascisti con insulti ai comunisti e viceversa. Giusto il giorno in cui avevo deciso di cominciare a fare un reportage hanno pulito tutto e smesso di scrivere.
In cambio, i graffiti dalle parti della Villa Bellini sono ancora lì, e possiamo assistere a risposte come la seguente:
Forse non il massimo dell'originalità, ma aiuta a ricordare quello che ho sempre sostenuto, ovvero che il razzismo nasca sostanzialmente da un complesso d'inferiorità sessuale.
La successiva (subito accanto anche geograficamente) è molto più interessante: non tanto per l'enorme fallo nero che circonda il graffito, quanto soprattutto per la profonda ignoranza che rivela.
Siamo passati dal “muri bianchi popolo muto” al “muri sporchi popolo scemo”. Dico, si può essere così scemi da manifestare pubblicamente la propria ignoranza proprio di quella cultura e tradizione di cui ci si considera portatori e difensori? Se proprio vuoi rifarti all'Impero romano al punto da usarne la lingua, almeno usala correttamente, non mettendo lì il latinorum che ti suona meglio.

