Stanotte ho sognato che Catania veniva sommersa dalla lava, da un'eruzione con smaccate reminiscenze da 1669.

L'evento di allora, dal quale nacquero i Monti Rossi, produsse una immensa quantità di lava che, spazzati via un po' di insediamenti e paesini, raggiunse la città, ne percorse le mura (arrivando in alcuni punti a superarle) e arrivò al mare, spingendovisi dentro per un chilometro.

Nel mio sogno, ambientato in tempi moderni, la lava arrivava in città ancora incandescente, come se la bocca si fosse aperta molto più in basso, o un ingrottamento ne avesse preservato fluidità e temperatura ai livelli eruttivi.

La città veniva presa di sorpresa, ed in men che non si dica le strade erano completamente intasate dal traffico della gente che tentava la fuga, con il risultato da rendere praticamente impossibile la locomozione. Alla naturale congestione del traffico si andava così aggiungendo il contributo essenziale dei disperati che decidevano, viste le circostanze, di abbandonare la macchina lì dov'era e tentare la fuga a piedi.

Purtroppo del sogno non ricordo praticamente nient'altro; ma l'importante è non pensare al fatto che ci si aspetta un'eruzione di fianco entro i prossimi due anni.