Questione di prospettive (1)
Sono ancora un ragazzo
Sarà ormai un anno o giú di lí (confesso: forse di piú) che ho un certo fastidio alla spalla destra, soprattutto facendo certi movimenti. Negli ultimi due giorni il dolore è cresciuto improvvisamente, rendendomi sempre piú difficoltoso l'uso del braccio destro. Stamattina siamo arrivati a livelli tali che ho finalmente deciso di andare a farmi visitare invece di scendere al lavoro (e sono uno che a detta di persone competenti ha una soglia del dolore piuttosto alta).
A quanto pare, ho fatto bene. La dottoressa che ci segue (persona eccezionale, di cui magari qualche volta scriverò tessendone le lodi piú in dettaglio) mi ha diagnosticato un sospetto di tendinite e prescritto radiografia ed ecografia alla spalla, oltre ad un analgesico per sopravvivere fino ad allora.
Mi ha anche prescritto un integratore per le articolazioni, dicendomi che «sono ancora un ragazzo».
Non ho detto nulla, ma è proprio vero che è questione di prospettive. Certo, se il suo termine di paragone sono i novantenni (ha detto proprio cosí: «se avesse avuto 90 anni, non gliel'avrei prescritto, ma è ancora un ragazzo») in effetti sembrerà «un ragazzo» anche qualcuno che, pur avendo abbondantemente superato i quaranta, non è ancora arrivato a cinquanta.
Comunque, sapevatelo, sono un ragazzo, secondo opinione medica. Forse me lo dovrei fare certificare.
Nel frattempo, dovrò imparare a fare tutto con la sinistra. E fatevelo dire, io sono mancino, ma sto scoprendo che uso la destra per un sacco di cose. Non oso immaginare come sarebbe andata se fossi stato destrorso.