La pazienza è la virtú dei saggi
O meglio dei loro spettatori
I miei figli frequentano la medesima scuola di danza (il grande fa Breakdance, la piccola propedeutica alla Danza classica). Come tutte le scuole che si rispettino, la scuola di danza fa il saggio di fine anno.
È stata … un'esperienza.
Secondo tempo
Il saggio principale si è svolto il secondo giorno. È durato tre ore, diviso in due parti.
Nella prima, i ballerini di danza classica hanno messo in scena una edizione sintetica de La bella e la bestia (versione Disney). Mia figlia faceva il cucchiaio (uno dei). Nota di colore, il maestro di breakdance di mio figlio ha fatto la parte di Gaston —con perfetto physique du rôle, grande senso dell'umorismo, e totale estraneità al contesto.
Nella seconda parte, tutte le altre classi hanno messo su uno spettacolo ispirato a Fame (non so se l'originale del 1980 o il remake del 2009), per dare spazio a tutte le discipline, nonché ad alcuni solisti che si sono cimentati anche nel canto e nella recitazione di monologhi.
Primo tempo
Un trauma.
Per dare spazio a tutta la classe di danza aerea, il saggio principale è stato preceduto (il giorno prima) da un altro saggio dedicato principalmente a questa disciplina.
Anche in questo caso il saggio è durato tre ore.
Tre ore di giovani piú o meno inesperte che si arrampicavano sui tessuti e provavano a non rompersi il cranio o la schiena con discese piú o meno controllate. Il tutto, senza particolarmente riuscire a tenere il ritmo delle colonne sonore di sottofondo.
Per evitare che il pubblico morisse letteralmente di noia (fatti salvi quei 3 minuti in cui ad arrampicarsi e tentare il suicidio era la loro figlia specificamente), la sequenza apparentemente interminabile di saliscendi è stata frammentata da brevi “stacchi”, tra cui un paio di freestyle della classe di mio figlio (motivo per cui mi sono dovuto sorbire le tre ore della prima giornata), una coreografia dell'insegnante di danza aerea con una delle ragazze delle classi avanzate (assolutamente meritevole) ed i cerchi, che sinceramente ho trovato affascinanti anche nella coreografia delle prime classi. Tra le partecipanti anche una coppia di gemelle (immagino che l'insegnante dei cerchi aerei a vedersele iscrivere abbia pensato «un colpo di culo cosí non mi accadrà mai piú»).
Ottima peraltro la scelta delle musiche, tra rock classico, l'imperdibile Prisencolinensinainciusol, e qualcosa di piú moderno come Heart of Courage dei Two Steps from Hell.
Tempi preliminari
L'anno scorso la prole non aveva potuto partecipare al saggio di fine anno perché in quello stesso periodi eravamo fuori (una settimana di vacanza all'estero approfittando di un convegno). Quest'anno hanno insistito per partecipare, e possiamo dire di essere stati fortunati perché a mia moglie hanno imposto due mesi di ferie obbligate, che si sono rivelate particolarmente provvidenziali proprio nelle ultime settimane prima del saggio, tra le quali una in cui io sono stato assente (di nuovo per convegno), settimane in cui i miei figli hanno passato credo piú tempo a scuola di danza a fare prove che a svolgere qualunque altra attività.
È stata un'esperienza massacrante per noi e per loro, e mio figlio in particolare ne è uscito frustrato e piangente perché nella sua classe ci sono un paio di elementi guastafeste e disturbatori.
Non mi resta che augurarmi che l'esperienza di quest'anno sarà sufficiente a dissuadere i miei figli dal partecipare al saggio dell'anno prossimo.