Stanotte pioggia e vento. La mattina il cielo è ancora cupo e nuvoloso. Esco di casa a piedi con mia figlia per accompagnarla a scuola. Facciamo conversazione, parliamo anche del tempo. Mentre attraversiamo il largo spiazzo tra due girarrosti mi scappa «peraltro sembra che il tempo stia migliorando».

Appena il tempo di finire la frase, sento i goccioloni. Anche la bimba commenta «ma sembra che stia piovendo». Le faccio fretta verso la tettoia del girarrosto. Giusto il tempo di arrivare al coperto, si aprono le cateratte. Una bomba d'acqua improvvisa, pioggia assordante e talmente fitta da ridurre la visibilità. La preoccupazione principale di mia figlia sembra essere che le si bagnerebbe lo zaino, ignorando il fatto che per quanto il suo giubbotto possa essere impermeabile, non reggerebbe ad un acquazzone del genere (curiosità: parlavamo dei diversi livelli di impermeabilità giusto mentre uscivamo di casa).

Telefono a mia madre, per chiederle di venirci a prendere e darci uno strappo fino a scuola. Chiusa la telefonata, ho giusto il tempo di chiedermi se mia moglie ha accompagnato nostro figlio a scuola in macchina (e sarà quindi al sicuro) o a piedi (spero che abbiano trovato dove proteggersi) che smette di piovere, o quasi: al violentissimo acquazzone di un attimo prima si sostituisce una debole pioggerellina che sarebbe affrontabile persino con l'unico ombrellino tascabile che ci ritroviamo in due, io e mia figlia. Ma ormai mia madre sta per arrivare. Aspettiamo.

Mia madre ci porta in macchina fino alla scuola di mia figlia. Quando arriviamo, sta cominciando a uscire il sole. Accompagno la bambina fino all'ingresso (siamo un po' in ritardo, ma pazienza). Comincio a tornare verso la macchina, arriva un'altra doccia improvvisa.

Salgo in macchina, mi faccio accompagnare a casa: scendere fino in ufficio a piedi (per poi risalire verso l'ora di pranzo) con un tempo del genere non è pensabile.

A casa, mi preparo per lavorare da remoto. Nel frattempo arriva mia moglie, meno asciutta di me, ma comunque meno bagnata di quanto avrebbe potuto essere, grazie al provvidenziale incontro con la madre automunita di un compagno di classe di mio figlio.

Nel frattempo spunta il sole. Forse potremmo pensare persino di preparare un lavaggio.

L'importante è non essere superstiziosi.