Il bello di questi workshop è che sono veramente produttivi: un pugno di persone raccolte in una stanza a lavorare ad aspetti diversi dello stesso codice, con feedback continuo sugli obiettivi da raggiungere e quelli raggiunti, riescono ad andare molto lontano anche in tempi brevi. È questa l'idea dietro i coding sprint di molti progetti open source (e.g. quelli di KDE).

È anche vero che il lavoro svolto è molto diverso da quello che mi trovo ad affrontare durante l'anno, e forse per questo motivo è anche più rilassante; non si tratta più di inventare nuove metodologie e/o di scoprire perché non funzionano (come ci si aspetterebbe): il lavoro è incentrato su esigenze più pragmatiche, aspetti scientificamente secondari, ma comunque importanti ai fini della operabilità del software.

Se da un lato questi sono aspetti più ‘noiosi’, meno originali, è anche vero che sono pure meno frustranti: se le cose non funzionano, si sa che il problema è nel codice (piuttosto che nel limbo della domanda ‘modello sbagliato o implementazione non corretta?’), e lo sviluppo procede più rapidamente.

Mi chiedo se questo tipo di lavoro e questo modo di lavorare mi piacciano perché sono uno stacco da quello che faccio ‘ufficialmente’ il resto dell'anno, o se è intrinsecamente più gradevole e soddisfacente, e se dovrei quindi cercare qualcosa di questo tipo.