Horcynus Orca 2025
Lettura teatrale dell'opera di Stefano D'Arrigo al Teatro Greco di Taormina per il Taobuk 2025
siamo stati alla lettura di Horcynus Orca organizzata al Taobuk 2025 in occasione del cinquantesimo anniversario della prima edizione dell'Opera.
Il “siamo” si riferisce nello specifico a me e mia moglie, che mi (ci) ha regalato la visione di questo spettacolo come regalo “fuori periodo”. (La prole l'abbiamo sbolognata al nonnume.) Con nostra grande gioia (e sorpresa, ma in realtà non troppa), lí abbiamo incontrato una coppia di carissimi amici, con cui abbiamo condiviso la piacevole serata.
(La sorpresa non tanto che fossero venuti anche loro allo spettacolo, giacché persone di gran cultura ed una certa affinità di interessi, quanto dell'averli incontrati scendendo dalla macchina appena parcheggiata, mentre si parcheggiavano nello stallo dirimpetto al nostro: coincidenza di luoghi e di tempi quanto meno inattesa.)
(E ci siamo anche sentiti un pochino delle merdine, io e mia moglie, non appena abbiamo saputo che loro avevano scoperto dell'evento giusto uno o due giorni prima —avremmo effettivamente quantomeno potuto segnalarglielo quando avevamo prenotato i biglietti per noi.)
Lo spettacolo —che siamo andati a vedere senza neanche sapere bene cosa aspettarci, giusto per l'argomento e per la presenza di Vinicio Capossela, presenza che a voler pensare male la si potrebbe leggere un po' come uno specchietto per le allodole, visto che nelle letture proprio lui ha avuto in realtà un ruolo che non esiterei a definire minore; ma è uno dei motivi per cui siamo andati, e quindi che dire: come specchietto per le allodole ha funzionato— lo spettacolo, dicevo, è stato sorprendente: sono un grandissimo appassionato dell'opera, ma sentirlo letto con competenza (ma su questo dirò altro dopo) e passione, mi ha fatto sentire la potenza retorica dei passi selezionati come la mia lettura “a mente” (ormai quasi trent'anni fa, devo dire) non aveva saputo fare —e dire che in questi trent'anni non ho dimenticato praticamente nulla, e sono riuscito ad identificare i brani letti già dalle prime parole.
Enfasi, dicevo e competenza nella lettura, anche se certe scelte sull'accento di alcune parole rivelava —a mio, e non solo mio, parere— una certa mancanza di “veracità” in quella che sarebbe dovuta essere l'influenza del dialetto messinese sulla scrittura di Stefano D'Arrigo. È anche vero però che —pur nelle nebbie della memoria dei quasi trent'anni passati— io ricordo pure che lo scrittore stesso aveva indicato alcuni di questi accenti, e che all'epoca io stesso avevo trovato “non familiari” —vuoi a causa delle differenze tra la parlata mia locale e quella di D'Arrigo, vuoi a causa di una scelta stilistica dell'autore nel trasporre in italiano le cadenze del parlato della sua zona.
(D'altra parte non sono certo nuovo alla contestazione delle scelte d'accento autorale.)
La lettura era accompagnata da una colonna sonora (che da quello che ho saputo avrebbe dovuto includere brani dei Subsonica, con l'opera dei quali non ho però familiarità, sicché non ho potuto identificarli), ed un gioco di luci e proiezioni sul fondale offerto da quel che rimane delle quinte del Teatro Greco: astratte spesso, ma che includevano ritratti di alcuni personaggi (il protagonista `Ndria Cambria, la giovane Cata, il padre Gaitaniello) e delle animazioni a tema marino quando si parlava di fere e dell'Orca. Di queste, quella che ho trovato meno opportuno in assoluto è stata proprio quello che accompagnava i brani sulla fera —con le immagini di una grande varietà di pesci e la totale assenza di cetacei. (Di altri so che non hanno gradito nemmeno i ritratti animati, che invece io ho trovato interessanti, se non necessariamente fedeli alla descrizione testuale.)
Ho trovato la scelta dei brani molto puntuale, riuscendo a coprire con ottima sintesi i principali punti cardine dell'immensa opera, punti cardine peraltro d'inevitabile attualità con la terza guerra mondiale alle porte1. E m'è venuta una gran voglia di rileggere il romanzo. Riuscirò a trovare il tempo come l'ho ripetutamente trovato per altre opere d'arte?
E qui dovrei mettere link all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, alle azioni di Israele contro tutto il vicinato, all'appoggio militare degli Stati Uniti nelle incursioni contro l'Iran, e chissà quant'altro. Ma questa volta me li risparmio. ↩