Giochi d'auto
Per i lunghi viaggi in macchina un gioco classico è quello di trovare (in ordine) le lettere dell'alfabeto. Tra cartelloni, insegne e targhe automobilistiche è abbastanza facile trovare tutto, con la possibile eccezione della Q, che è spesso la lettera su cui ci si incaglia, e quella che —giocando competitivamente— dà agli altri la possibilità di raggiungerci.
Più recentemente con i miei figli ho cominciato a farne un altro: trovare i numeri. Si parte da 0 (o da 1, a scelta), e si vede fin dove si arriva. Da 0 a 9 è facile, ma a seguire diventa difficile perché è necessario trovare le cifre consecutive (anche parte di altri numeri: ad esempio, in 112 ci sono 1, 2, ma anche 11 e 12). Per semplificare, sono valide anche sequenza di cifre interrotte da punti, virgole e simili segni, anche singoli spazi (come ad esempio si usa per i numeri di telefono).
Anche in questo caso ci sono numeri piú facili da trovare di altri, vuoi perché limiti di velocità comuni (30, 50), (parte di) prezzi frequenti (un sacco di numeri che finiscono in 9) o mesi/giorni/anni “correnti”, o parte di numeri di telefono (i prefissi del luogo o quelli dei telefoni cellulari). Tra targhe ed il resto dei numeri di telefono si riesce comunque a trovare di tutto, anche se bisogna guardarsi attorno con attenzione, ed avere l'occhio pronto con le macchine che si incrociano. (Paradossalmente, viene piú facile a piedi.)
Prevedibilmente, ai numeri piace nascondersi: è facile trovarsi a cercare un numero e vederne tutte le varianti (quello subito prima, quello subito dopo, con permutazioni di cifre, con cifre in mezzo …) tranne quello giusto —e nel momento in cui lo si vede finalmente, improvvisamente sembra essere ripetuto dovunque. Dispettosi.
Per il gioco, una menzione a parte meritano i numeri civici, che possono essere di grandissimo aiuto o causa di imprecazioni. “Beccare” una sequenza fortunata (che in autostrada potrebbe essere ad esempio quella delle pietre miliari) aiuta ad arrivare molto in alto —avendo però la fortuna di prenderla o dall'inizio o comunque dal prossimo numero che serve, e soprattutto di prenderla nel verso giusto (ascendente, non discendente). Con i numeri civici si aggiunge la complicazione dell'alternanza pari/dispari sui due lati che procede a velocità diverse a seconda del numero di porte. E improvvisamente un numero civico mancante può diventare molto fastidioso. Si imparano facilmente la pazienza, la rabbia, la frustrazione.
Ma la volta che che si riesce invece ad imboccare (nel verso giusto!) una strada con i numeri che arrivano alle centinaia, è una manna dal cielo: se ti serve un 45 infatti poco importa se manca il 451 quando hai tutti gli altri numeri della decina sia a destra sia a sinistra. È grazie a questo che oggi siamo arrivati fino al 100, battendo il nostro precedente record facilitato dalle pietre miliari.
Peraltro, inventare questo gioco mi ha anche stimolato un interessante quesito matematico, ma di questo parlerò altrove.