Fine pacchia 2024
Si torna al lavoro, si smette di scrivere.
Mi sono accorto qualche giorno fa di aver lavorato al Wok questo mese come non facevo da almeno un anno, almeno a giudicare dalla crescita nel numero di commit, ma non solo: ho scritto o completato un gran numero di articoli (sí, non è tutta roba nuova: un esempio per tutti, la soluzione al quesito di geometria sul foglio A4 giaceva “dormiente” da anni), ed anche solo “a sensazione” posso dire di aver scritto piú del solito.
Il motivo pratico, ovviamente, sono state le ferie, e per lo stesso motivo, a breve, con la ripresa del lavoro, gli aggiornamenti torneranno (probabilmente) ad essere sporadici, ma so che non è semplicemente questo: ci sono stati anni in cui anche in questo periodo, e con tutte le ferie, il Wok ha visto comunque pochissima attività. Quello che è cambiato quest'anno è che, come forse non facevo da tempo, mi sono preso delle ferie vere. Ho staccato del tutto per almeno due settimane dal lavoro, invece di approfittare della pausa dalla parte burocratico-amministrativa del lavoro per dedicarmi al lavoro “serio”, ed ho invece pensato a tutt'altro.
Peraltro, poiché mia moglie ha invece lavorato, non mi sono nemmeno mosso molto da casa. Per questo, anzi, mi viene semmai da pensare che avrei potuto scrivere di piú (forse no, ho comunque due bambini di cui dovermi occupare, e forse sí, perché comunque ho ancora progetti di scrittura che mi frullano in testa; quanti comunque).
Che possa scrivere di piú quando lavoro di meno non è strano: dopo tutto, ci sono comunque solo 24 ore in un giorno, a cui vanno sottratte quelle per dormire, mangiare, vivere (per sé e con la famiglia): anche volendo riservare alla scrittura solo un'oretta al giorno, è facile che arrivata l'ora della scrittura si sia semplicemente troppo stanchi. Ed anzi io ho la fortuna di fare un lavoro che (1) tutto sommato mi piace (e quindi mi stanca meno), e (2) mi lascia una libertà di gestione del tempo che pochi lavoratori si possono permettere.
Nonostante questo, a volte penso che vivrei meglio senza le incombenze del lavoro —pur sapendo peraltro che anche senza tali incombenze continuerei a fare in buona parte le stesse cose, dove per “stesse cose” il lavoro “serio” invece di quelle tempisughe che sono gli aspetti “socio-burocratici” del mio lavoro; potrei persino finire di scrivere quel famoso libro didattico sulla programmazione GPU che ho cominciato ad abbozzare durante i lockdown del 2020. Ovviamente “vivrei meglio” solo se avessi comunque una fonte di reddito confrontabile, e qui casca l'asino.
Confesso: ogni tanto mi diverto a giocare con l'idea di mettere su un crowdfunding (per capirci: qualcosa tipo Patreon, Ko-fi o LiberaPay): sono molto curioso di vedere quanto potrei arrivare a racimolare con le mie attività di scrittura e di sviluppo di software libero. Dirò di piú: in verità ho già un profilo LiberaPay, e se è pur vero che non avendolo mai pubblicizzato in alcuna maniera non sorprende che al momento riceva esattamente 0€ al mese, mi permetto di dubitare che se ne parlassi di piú in giro, ad esempio segnalandolo nella documentazione dei miei progetti FLOSS, riceverei di piú, come suggerisce anche il fatto che oltre il 70% del traffico al Wok siano bot e web crawlers, e non solo perché ho condiviso alcuni articoli sul Fediverso (che notoriamente causa un mezzo DDoS al sito che ospita il link mentre tutti i server federati con cui il link viene condiviso cercano di procurarsi un'anteprima).
(Peraltro, se ricevo visite da 800 piattaforme del Fediverso e nemmeno una da qualcosa che non sembri un bot, forse forse la maggior parte di chi segue il mio account Mastodon non segue poi i link che portano al mio Wok.)
Quindi al momento mi terrò il lavoro e la minor produzione sul Wok una volta terminate le ferie (anche perché stiamo finalmente prendendo casa e non è proprio il momento di mettersi a fare “esercizi di stile” con le nostre finanze). Mi dispiace un po' anche perché una delle spinte alla persecuzione della mia vena creativa qui veniva dal mio desiderio di poter essere un po' piú liberale con le immagini sul Wok, come ho già discusso (in inglese) nella mia serie sull'insostenibile leggerezza del testo (dove peraltro il lettore attento si accorgerà che avevo già menzionato il mio account LiberaPay).
Pazienza, vorrà dire che gli screenshot di Teslagrad dovranno attendere il mio pensionamento. (E forse nemmeno, anche perché, se per scrivere 700 parole sulla fine delle ferie ci metto un'ora, figuriamoci quanto ci vorrà per scrivere 10 milioni di parole —evidentemente il mio ritmo di scrittura non sarà mai all'altezza.)