A mia figlia assegnano di scrivere quale sia la sua fiaba preferita e perché. L'esempio da seguire presenta La Sirenetta (possiamo solo immaginare nella versione edulcorata pubblicizzata dalla Walt Disney piuttosto che la drammatica versione originale), perché all'infante immaginariə piace nuotare e vorrebbe un giorno nuotare come una sirena.

A mia figlia nuotare non piace, né piace Cappuccetto Rosso né —a sua detta— “le principesse” (quindi niente belle addormentate o robe del genere). Cominciano a ripassare le fiabe alla ricerca di quale le potrebbe piacere. Emerge vincitrice L'ardita Molly, nome con cui Molly Whuppie è stata tradotta nei C'era una volta, la seconda serie di quei Racconta Storie con cui venne tradotta in Italia la serie britannica Story Teller.

Il motivo? Perché la protagonista è coraggiosa e astuta. (Sorvoliamo sul fatto che comunque come premio anche lei e le sorelle diventano principesse.)

Non finirò mai di ringraziare quell'iniziativa editoriale. E mi dispiace non non avere una raccolta integrale dei fascicoli di entrambe le serie.