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<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 01:03:59 +0200</pubDate>
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	<title>Battlestar Galactica</title>
<dc:creator>Oblomov</dc:creator>
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	<category>etica</category>

	<category>fantascienza</category>

	<category>politica</category>

	<category>scifi</category>

	<category>serie</category>

	<category>singolarit&#xE0;</category>

	<category>umanit&#xE0;</category>

	<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 13:31:00 +0200</pubDate>
	<dcterms:modified>2024-07-27T23:03:59Z</dcterms:modified>

	<description>&lt;p&gt;Una storia semplice: dopo la &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Singolarità_tecnologica&quot;&gt;singolarità tecnologica&lt;/a&gt; l&#39;umanità si
trova a dover affrontare la rivolta delle intelligenze artificiali da
lei stessa create. Un armistizio isola i creatori dai creati, e dopo 40
anni un attacco a sorpresa manca di poco il genocidio del genere umano.
I sopravvissuti cercano scampo ed un pianeta su cui ricominciare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nelle sue quattro stagioni la serie riesce a toccare temi interessanti,
a partire dal rapporto uomo-macchina, con particolare attenzione
all&#39;etica dell&#39;intelligenza artificiale, ma anche a quella dell&#39;umanità
stessa. Si va dalla predestinazione all&#39;eterno ritorno passando per il
razzismo e la redenzione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La serie piace.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Piace per l&#39;egregia recitazione, curata fin nei piccoli gesti, dai
tremiti del nervosismo all&#39;eccesso di zelo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Piace per la perversa manipolazione cui sottopone le mitologie
occidentali e medio-orientali, quella greca e quella cristiana in
particolare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Piace perché tiene un buon ritmo, senza esagerazioni e con pochi
intoppi, reggendo una buona &lt;em&gt;suspance&lt;/em&gt;; e se certi momenti si prevedono
con largo anticipo è anche vero che non mancano imprevedibilità e colpi
di scena.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Piace per la gnocca, con eventuali dibattiti sulle preferenze: è meglio
una &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Number_Three_(Battlestar_Galactica)&quot;&gt;Tre&lt;/a&gt;, una &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Number_Six_(Battlestar_Galactica)&quot;&gt;Sei&lt;/a&gt;, una &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Number_Eight_(Battlestar_Galactica)&quot;&gt;Otto&lt;/a&gt; o una &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Anastasia_Dualla&quot;&gt;Dee&lt;/a&gt;? (I link potrebbero
contenere spoiler.) Per altri appetiti c&#39;è un po&#39; meno scelta, tra
&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Lee_Adama&quot;&gt;Lee&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Karl_Agathon&quot;&gt;Agathon&lt;/a&gt;, o &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Felix_Gaeta&quot;&gt;Gaeta&lt;/a&gt; se piacciono i nerd.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Piace perché riesce a non essere manichea, per le personalità
sufficientemente ricche di spessore e sfaccettature da non appiattire
quattro anni di storia in una semplice guerra di buoni e cattivi, pur
non mancando di protagonisti ed antagonisti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Piace perché può stimolare la riflessione. Cos&#39;è una persona? Qual è il
futuro dell&#39;umanità? Quanto vi pesa il suo passato? Sappiamo imparare
dai nostri errori?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non mancano gli scivoloni. A volte un po&#39; buonista, a volte troppo
mistica, a volte troppo filosofica, la storia procede, mantenendo anche
nel finale quel misto di qualità e piccoli difetti che ne caratterizzano
l&#39;intera realizzazione, quel finale che ci si aspetta, ma non proprio come ce
lo si aspetta.&lt;/p&gt;
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	<title>Subdole rivoluzioni: internet, crisi e potere/2.0 Una nuova speranza</title>
<dc:creator>Oblomov</dc:creator>
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	<category>TRI</category>

	<category>informatica</category>

	<category>natura</category>

	<category>progresso</category>

	<category>rivoluzioni</category>

	<category>societ&#xE0;</category>

	<category>umanit&#xE0;</category>

	<pubDate>Thu, 28 May 2009 23:32:00 +0200</pubDate>
	<dcterms:modified>2024-07-27T23:03:59Z</dcterms:modified>

	<description>&lt;p&gt;È consuetudine separare due fasi nella rivoluzione industriale, separate
dall&#39;avvento di nuovi materiali e dallo sviluppo della (petrol)chimica.
Invero, le innovazioni rese possibili dal progresso portano a drastici
cambiamenti che giustificano il nome di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda%20Rivoluzione%20Industriale&quot;&gt;seconda rivoluzione&lt;/a&gt;, un risicato secolo dopo la
&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione%20industriale&quot;&gt;prima&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ritengo che sarebbe opportuno separare, allo stesso modo, due momenti in
quella che viene considerata attualmente la &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Terza%20Rivoluzione%20Industriale&quot;&gt;&lt;em&gt;terza&lt;/em&gt; rivoluzione industriale&lt;/a&gt;, ovvero in quegli
sviluppi della scienza e della tecnica che hanno seguito la &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/seconda%20guerra%20mondiale&quot;&gt;seconda guerra mondiale&lt;/a&gt; (sviluppi pesantemente alimentati dalla
&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/guerra%20fredda&quot;&gt;guerra fredda&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&#39;evento che funge da cardine tra la terza e quella che io definisco
&lt;em&gt;quarta&lt;/em&gt; rivoluzione industriale è (penso si sia ormai capito) la
nascita di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Internet&quot;&gt;Internet&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È indiscutibile che l&#39;&lt;em&gt;home computing&lt;/em&gt; ha avuto un significativo impatto
industriale, non solo come &lt;em&gt;oggetto&lt;/em&gt; di produzione, ma anche come
&lt;em&gt;soggetto&lt;/em&gt;: pensiamo a come fosse tecnicamente complesso produrre già
qualcosa di semplice come volantini e opuscoli ancora negli anni &#39;60 o
&#39;70; pensiamo a quanto sia semplice ed economico ora. Persino la
produzione di oggetti più sofisticati, libri interi o disco, è ormai
alla portata di ‘tutti’. Ed è probabile che l&#39;home computing sarebbe
esistito e si sarebbe diffuso anche senza Internet.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ma è anche indiscutibile che la diffusione di Internet ha dato una
spinta non indifferente alla diffusione dell&#39;informatica domestica,
dotandola di una potenza comunicativa fino ad allora assolutamente
inimmaginabile. Ciò che prima era mirato principalmente allo svolgimento
di due attività tra loro opposte quanto incompatibili (giocare e
lavorare) diventa con la capacità di collegarsi ad Internet lo strumento
per una nuova rivoluzione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Parlerò quindi della &lt;em&gt;quarta&lt;/em&gt; rivoluzione industriale facendo
espressamente riferimento ai mutamenti sì industriali, ma soprattutto
sociali e culturali, che trovano le loro radici nella universalizzazione
dell&#39;informatica, universalizzazione sia come diffusione, sia come
capacità di collegare la gente. Ed in questo senso, forse, ciò che
differenzia &lt;em&gt;questa&lt;/em&gt; rivoluzione dalle altre è proprio l&#39;aspetto
culturale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vi sarebbero in realtà da fare alcune puntualizzazioni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La prima riguarda il fatto che ciascuna rivoluzione agisce in maniera
diretta su una cerchia sempre più ristretta della popolazione mondiale,
con latenze secolari e più nella diffusione, per cui ad esempio nei
Paesi occidentali siamo già alla saturazione degli indirizzi Internet
(IPv4) quando ancora la maggior parte della popolazione mondiale non ha
nemmeno l&#39;acqua corrente (e spesso non bisogna nemmeno andare tanto
lontano, basta guardare a certi quartieri di Catania che hanno l&#39;acqua
corrente a giorni alterni) o l&#39;elettricità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questa precisazione è necessaria per chiarire meglio a cosa, chi, quanti
mi riferisca nel dire ‘tutti’ o nel parlare di universalità; anche se,
forse troppo ottimisticamente, oserei dire che sia ‘soltanto’ una
questione di &lt;em&gt;tempi&lt;/em&gt;: quanti anni fa era già speciale, qui da noi, che
ci fosse &lt;em&gt;un&lt;/em&gt; telefono nel quartiere, piuttosto che &lt;em&gt;almeno&lt;/em&gt; uno
&lt;em&gt;ciascuno&lt;/em&gt;? da quanto tempo è normale che in ciascun appartamento ci sia
&lt;em&gt;almeno&lt;/em&gt; un televisore? Paesi in cui ancora le altre rivoluzioni non
sono arrivate, o sono appena arrivate, seguiranno. &lt;em&gt;Prima o poi.&lt;/em&gt; (Da
questo punto di vista, peraltro, sono eticamente lodevoli, oltre che
significative dal punto di vista tecnologico, iniziative come quella
dell&#39;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/One%20Laptop%20per%20Child&quot;&gt;OLPC&lt;/a&gt;, che però non può purtroppo
definirsi esattamente un successo).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La seconda precisazione riguarda il fatto che nessuna rivoluzione
riuscirà mai ad alterare la &lt;em&gt;natura&lt;/em&gt; umana (benché non escludo che possa
porvi fine, che sia con l&#39;autodistruzione o anche piuttosto invece con
la transizione a qualcosa che umano non possa più dirsi); è però vero
che le varie rivoluzioni ne hanno stimolato, e ne stimolano, aspetti
diversi (e qui se volete potete discutere a vostro piacimento di cosa
esattamente sia la natura umana e quanto l&#39;alterazione di questo o
quell&#39;aspetto la trasformi in altro o la lasci comunque sé stessa). E
quali sono i fulcri del mutamento della quarta rivoluzione industriale?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;Comunione e liberazione&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Beninteso, non si parla qui di quegli integralisti cattolici per i quali
la Parola di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi%20Giussani&quot;&gt;don Giussani&lt;/a&gt; è più
importante di quella del &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo&quot;&gt;Vangelo&lt;/a&gt;. Al più, volendo rimanere in
argomento, ci si può orientare verso i cardini del messaggio originale
del cristianesimo (&lt;a href=&quot;https://wok.oblomov.eu/riflessioni/darwinismo-giudizi-qualita-trascendenza/&quot;&gt;di cui ho già parlato da un punto di vista
evolutivo&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Volendoci spogliare invece di ogni riferimento religioso, si potrebbe
pensare al &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Anarco%2Dcomunismo&quot;&gt;comunismo anarchico&lt;/a&gt;, che
però ne darebbe una connotazione ideologica e sociopolitica che —ed è
questa una delle sue onde portanti— è in realtà &lt;em&gt;profondamente&lt;/em&gt; assente
dalla quarta rivoluzione. Proprio questo ha permesso infatti ad Internet
(ed alla sua cultura) di diffondersi tanto rapidamente, tanto
capillarmente, anche quando draconiane misure censorie ne hanno
severamente limitato l&#39;uso (come ad esempio in Cina), senza riuscire ad
alterarne la natura.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ed è per questo che la quarta rivoluzione industriale è
inarrestabilmente indirizzata verso ciò che ogni altra rivoluzione
prometteva, mancando metodicamente di realizzare.&lt;/p&gt;

&lt;!-- Canale: SOCIETA&#39; --&gt;
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