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<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 01:03:59 +0200</pubDate>
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	<title>Segni di una civilt&#xE0; fantasma</title>
<dc:creator>Oblomov</dc:creator>
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	<category>bancarotta</category>

	<category>berlusconiani</category>

	<category>catania</category>

	<category>civilt&#xE0;</category>

	<category>cortesia</category>

	<category>enzobianco</category>

	<category>montepo</category>

	<category>primavera</category>

	<category>scapagnini</category>

	<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 08:04:00 +0200</pubDate>
	<dcterms:modified>2024-07-27T23:03:59Z</dcterms:modified>

	<description>&lt;p&gt;Catania non è quello che si potrebbe definire una città ‘civile’. Il
catanese tipico è rozzo (anzi, &lt;em&gt;grezzo&lt;/em&gt;), volgare, ignorante,
aggressivo, presuntuoso, egocentrico e miope, con una smaccata
preferenza per difendere un piccolo interesse personale anche a costo di
perdere.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il catanese tipico è quindi anche in particolare un berlusconiano
d&#39;eccellenza: nel 2000 Scapagnini, o &lt;em&gt;Sciampagnini&lt;/em&gt; come è meglio noto
al pubblico catanese, vinse le elezioni perché ‘la gente’ votò
‘Bellusconi’. La città, che nei sette anni precedenti era finalmente
riuscita ad emergere da una vita di nerume, disservizi e coprifuoco alle
22 per entrare in un periodo di vivacità notturna, eventi culturali,
parchi verdi, servizi pubblici (quasi) funzionanti, strade (quasi)
pulite, circolazioni rotatoria, è andata avanti per inerzia quanto ha
potuto, per poi scivolare indietro senza possibilità di arresto; con
un&#39;oculata strategia di favori e senza nessun beneficio in termini di
servizi il buco nel bilancio catanese ha raggiunto proporzioni da
bancarotta, e l&#39;unica cosa che ha salvato il comune dal commissariamento
è stata un po&#39; di insana rendicontazione creativa (‘alla Tremonti’).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ma i catanesi sembrano preferire così, senza luce nelle strade quando il
comune non può pagare l&#39;ENEL, con le montagne di spazzatura quando il
comune non può pagare per la nettezza urbana, con i parcheggi
scambiatori vuoti perché il comune non può pagare la manutenzione del
parco macchine (figuriamoci ampliarlo) per i trasporti pubblici, con le
studentesse universitarie danno collaterale&lt;a href=&quot;https://wok.oblomov.eu/tag/civilt%C3%A0/#fn:collaterale&quot; id=&quot;fnref:collaterale:1&quot; title=&quot;see footnote&quot; class=&quot;footnote&quot;&gt;1&lt;/a&gt; delle
sparatorie tra bande davanti alla caserma dei carabinieri, mentre
poliziotti e militari vanno in giro a farsi le passeggiate per ‘rendere
le città più sicure’.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;(Brillante idea, quella dei militari a far servizio di polizia, del
ministro La Russa, catanese, che evidentemente ha dimenticato come nel
periodo della “primavera catanese” (l&#39;amministrazione Bianco&lt;a href=&quot;https://wok.oblomov.eu/tag/civilt%C3%A0/#fn:bianco&quot; id=&quot;fnref:bianco:1&quot; title=&quot;see footnote&quot; class=&quot;footnote&quot;&gt;2&lt;/a&gt;)
gli unici morti per arma da fuoco, dopo anni in cui Catania era
diventata famosa per essere tipo Far West da film, erano a capodanno per
la coglionaggine di chi festeggia con le pistole invece che con i fuochi
d&#39;artificio. Ma è anche vero che a quei tempi Berlusconi governò solo
nella seconda metà del 1994.)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In questa città, in cui tagliare la strada, passare con il rosso,
percorrere le strade controsenso e fermarsi con la macchina senza
nemmeno accostare in seconda fila di parcheggio, ogni minimo segno di
cortesia (stradale e non) e di civiltà sembra quasi un sogno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono esperienze come quella dei ragazzi di Monte Po (uno dei
‘quartieri satellite’ di Catania, molti abitanti, pochi servizi, miniera
per la micro e macrocriminalità e poche realtà che cercano di
contrastarla, tra queste raramente l&#39;amministrazione comunale), che
riescono a farsi dare in gestione ed a restaurare il campetto comunale
(cf. &lt;a href=&quot;http://www.argo.catania.it/2011/03/19/campo-monte-po/&quot; title=&quot;Monte Po, riusciranno i ragazzi a salvare il campo?&quot;&gt;prima&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.argo.catania.it/2011/05/30/monte-po-il-campo-salvato-dai-ragazzi/&quot; title=&quot;Monte Po, il campo salvato dai ragazzi&quot;&gt;dopo&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E poi ci sono i piccoli gesti che dovrebbero essere quotidiani e
naturali, ed invece sorprendono.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Come l&#39;autista della macchina in fila dietro di me al semaforo giallo
lampeggiante, per le strade vuote della Catania delle 6 del mattino:
nessun colpo di clacson, nemmeno un colpetto di abbagliante. Difficile
credere che fosse nativo di una città come questa, dove a semaforo rosso
ti suonano se non fai rombare il motore appena scatta il giallo per i
pedoni.&lt;/p&gt;

&lt;div class=&quot;footnotes&quot;&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;ol&gt;

&lt;li id=&quot;fn:collaterale&quot;&gt;&lt;p&gt;ricordavo erroneamente che la ragazza in questione non
si fosse salvata. Mi si è giustamente fatto notare invece che &lt;a href=&quot;http://www.step1.it/index.php?id=6515&quot;&gt;si è
ripresa&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.step1.it/index.php?id=6961&quot;&gt;le cose promettono bene&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://wok.oblomov.eu/tag/civilt%C3%A0/#fnref:collaterale:1&quot; title=&quot;return to article&quot; class=&quot;reversefootnote&quot;&gt;&amp;#160;&amp;#8617;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li id=&quot;fn:bianco&quot;&gt;&lt;p&gt;a scanso d&#39;equivoci, non si vogliono qui tessere le lodi del
sindaco in questione, né tanto meno lo si vuole idolatrare. Tutt&#39;altra che
limpida e pulita, e men che mai disinteressata, la sua amministrazione
spicca solo per il netto contrasto con le precedenti e le successive.&lt;a href=&quot;https://wok.oblomov.eu/tag/civilt%C3%A0/#fnref:bianco:1&quot; title=&quot;return to article&quot; class=&quot;reversefootnote&quot;&gt;&amp;#160;&amp;#8617;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;

&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;
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