Trovare ordine
Se è facile o meno, forse dipende dal punto di vista
Ho condiviso con varie persone il quiz dell'Alfabeto alfabetico, ed ho trovato molto interessante come gente diversa abbia trovato il problema (del trovare il criterio con cui sono ordinate le lettere) di maggiore o minore difficoltà.
Sul Fediverso ho avuto due risposte, entrambe corrette (con la giusta osservazione che la posizione del W è “ambigua”).
Ho presentato il quiz anche alla mia prole e al nipotame, che hanno passato la sera a ragionarci con scarso successo, ma avanzando ipotesi interessanti tra le quali ricordo:
- una lettera sí ed una no (estrapolata dalla posizione di A, B, C, D);
- qualcosa legato alla forma delle lettere (E, F, L differiscono di un tratto ciascuna)
Solo dopo qualche tempo mio figlio ha capito quale fosse l'ordine giusto.
Ho condiviso poi la sequenza nella chat allargata, dove l'ha vista anche mia moglie (che era al lavoro, ma in un momento di bassa) e subito lei mi ha scritto in privato per propormi la sua ipotesi sull'ordine della sequenza, ed era quella giusta.
Mi sembra evidente che c'è qualche meccanismo, qualche preferenza individuale che porta ad approcciarsi al problema nel modo “giusto”, un angolo di vista che permette facilmente di individuare la soluzione. In questo caso, ad esempio, basta leggere le lettere, ad alta voce o nella mente per avere l'intuizione giusta, mentre un approccio piú visuale o piú logico-matematico porta fuori strada.
Quanti altri problemi nella vita sono cosí? E soprattutto, come si aiutano gli altri verso la prospettiva giusta, quella in cui tutto ha finalmente senso?