Volan gli stracci tra quei malandrini:
l'infame Vannacci e il ladro Salvini
son due poveracci che bevon Martini.

Che bravi coglioni, che vita da cani:
Si credon padroni, ma sono dei nani,
venduti, pavoni, e senza un domani.

E poi che vergogna, 'sti due razzisti
son proprio una fogna, puranco sessisti;
eppure si sognan di esser ben visti.

Nessuno li ama, e chi per interessi
appoggia la trama di questi due cessi
poi li rottama, se non sono fessi.


Prima bozza sul Fediverso ispirata da Ju. Non escludo di aggiungere altre strofe in futuro.