Lavorare per, lavorare con
Versione tl;dr (e conclusioni di tutto il discorso): lavorare per qualcuno e lavorare con qualcuno sono due tipi di relazioni indipendenti: si può quindi lavorare per qualcuno, ma non con loro; si può lavorare per qualcuno e con loro; si può lavorare con qualcuno, ma non per loro. Sono quindi due insiemi con intersezione non vuota.
Motivazione: una delle tipiche discussioni inutili che si fanno per passare tempo in palestra.
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Per una comprensione più dettagliata del discorso, cominciamo con un breve ripasso di teoria degli insiemi (solo quello che serve).
Sia un insieme. Una relazione (binaria) tra gli elementi di è un sottoinsieme del prodotto cartesiano di con sé stesso. Se è una relazione ed , diremo che è in relazione con (secondo ) se , ed in tal caso scriveremo per semplicità .
Su uno stesso insieme si possono definire più relazioni. Alcuni tipi di relazione sono particolarmente diffusi e/o importanti. Tra questi ricordiamo:
- relazioni d'ordine
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una relazione si dice d'ordine se essa gode delle proprietà riflessiva ( per ogni ), antisimmetrica (se e allora ) e transitiva (se e allora ); un esempio classico di relazione d'ordine è la relazione di minore o uguale definita sui numeri (naturali, razionali, reali);
- relazioni d'ordine stretto
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una relazione si dice d'ordine stretto se essa gode delle proprietà irriflessiva ( per nessun ), asimmetrica (se allora non può aversi ) e transitiva (se e allora ); un esempio classico di relazione d'ordine stretto è la relazione di minore definita sui numeri (naturali, razionali, reali);
- relazioni di equivalenza
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una relazione si dice di equivalenza se essa gode delle proprietà riflessiva ( per ogni ), simmetrica (se allora ) e transitiva (se e allora ); un esempio classico di relazione d'ordine è la relazione di similitudine definita sull'insieme dei triangoli del piano.
Veniamo ora alla nostra questione: prendiamo l'insieme delle persone che lavorano, e definiamo su questo insieme due relazioni.
La prima relazione, che indicheremo con , è la relazione del ‘lavorare con’. Se sono persone ed lavora con , scriveremo . Questa relazione gode sicuramente della proprietà riflessiva (nel senso che ciascuno lavora con sé stesso) e di quella simmetrica (se uno lavoro con un altro, è anche vero che l'altro lavora con l'uno); se quando uno lavora con un altro e questo lavori con una terza persona è sempre vero che il primo lavori con il terzo, allora sarà anche vera la proprietà transitiva e quindi la relazione potrà essere considerata una relazione d'equivalenza.
La seconda relazione, che indicheremo con , è la relazione del ‘lavorare per’. Se lavora per , scriveremo . A seconda se si ammette che si lavori per sé stessi o meno, la relazione è abbastanza ovviamente una relazione di ordine semplice o in senso stretto.
Siccome si ha , possiamo calcolare l'intersezione delle due relazioni (ovvero lavorare per e con qualcuno) e questa sarà ancora una relazione tra gli elementi di (). Se essa è vuota, non vuota, uguale alla diagonale (ovvero se ogni elemento è in relazione ‘per e con’ solo con sé stesso) o altro dipende ovviamente dalle relazioni e .
Facciamo un esempio. Sia dato un insieme i cui elementi sono e supponiamo che le relazioni e siano così definite:
- lavora con e con ; considerando la simmetria e riflessività di , avremo le relazioni (in questo caso stiamo supponendo che non valga la proprietà transitiva, ed in particolare che anche se lavora con e con , non lavora con )
- e lavorano per , e lavora anche per ; senza considerare la riflessività per , avremo , , (questa relazione è una relazione d'ordine in senso stretto)
In tal caso, la relazione lavorare per e con lega soltanto e essendo l'unico elemento dell'intersezione (relazioni e )
Se nella relazione si avesse pure , gli elementi di sarebbero e .
Se invece in considerassimo anche la riflessività (cioè che ciascuno lavora per sé stesso), allora a lavorare per e con qualcuno saranno: ciascuno con sé stesso, per e con : .