Nana, Trio & co
Un gioco di carte di tris, memoria e strategia
L'altro giorno sono stato all'Aci Comics & Games ed agli stand dei giochi da tavola ho scoperto alcuni giochi nuovi, tra i quali un gioco di carte che è diventato la nostra nuova passione di famiglia.
Il gioco si chiama Trio ed è una variante di un gioco, ed è una variante del meno conosciuto (almeno in occidente) ナナ, con arte diversa e piccole variazioni delle regole. Per i curiosi, su BoardGameGeek, dove i due giochi (Trio e Nana) sono classificati come lo stesso, c'è una discussione in corso sull'opportunità di averli come voci separate. (Personalmente, io concordo che chi sostiene che i due giochi dovrebbero essere considerati separati.)
Come si gioca
Il mazzo di carte è composto da carte numerate da 1 a 12, ciascuna in triplice copia. Lo scopo del gioco è formare tris formati da(lle) tre copie della stessa carta.
All'inizio del gioco vengono distribuite tutte le carte, in parte tra i giocatori, e le restanti coperte sul tavolo, disposte come nel gioco del Memory. È raccomandabile che i giocatori disponganlo la propria mano (coperta), in ordine crescente.
Al proprio turno, ogni giocatore può svelare una carta, o tra quelle al centro, o tra quelle nella propria mano, o tra quelle nella mano di un altro giocatore. L'unica condizione è che dalla mano di un giocatore (inclusi sé stessi) si possono svelare solo la carta piú alta o quella piú bassa. Il turno finisce quando l'ultima carta svelata è diversa dalla precedente, o quando si sono svelate 3 carte uguali (nel qual caso il giocatore di turno raccoglie il tris ottenuto). Se le carte svelate non compongono un tris, esse tornano nella mano del giocatore di appartenenza.
È possibile chiedere allo stesso giocatore di svelare la carta piú alta (o piú bassa) due volte durante lo stesso turno, nel qual caso il giocatore in questione rivelerà sia la carta piú alta (o piú bassa) sia quella immediatamente precedente (o successiva), che potrebbe avere lo stesso valore, oppure no.
Ad esempio, supponiamo che A abbia le carte: 3, 5, 5, 6, 7, 7; e che B abbia le carte 3, 4, 4, 4, 6, 7.
Il giocaote B _non_ può svelare il proprio tris di 4 perché ha sia carte piú alte che carte piú basse.
Il giocatore B può chiedere ad A di svelare la carta piú bassa, ed A metterà giú il 3. Il giocatore B può quindi chiedere nuovamente ad A di svelare la carta piú bassa, ed A metterà giú il 5. A questo punto il turno di B finisce, ad A potrà riprendere le sue due carte.
Se invece B chiede ad A di svelare la carta piú alta, A dovrà mettere giú il 7. E se B chiederà nuovamente ad A di svelare la carta piú alta, A dovrà mettere il anche il secondo 7. A questo punto B potrà svelare il proprio 7 e fare un tris.
Le condizioni di vittoria sono: fare tre tris, fare un tris di 7, o —secondo alcune regole— fare due tris di numeri “collegati” (ovvero la cui somma o differenza sia 7, come ad esempio 1 e 6, 1 e 8, 2 e 5, 2 e 9, 5 e 12 etc);
(Per inciso, se siete curiosi sul perché del 7, in giapponese nana è la lettura kun del numero sette, anche se normalmente è scritto in hiragana come なな e non in katakana come il nome del gioco.)
Varianti
NaNa e Trio differiscono in alcuni dettagli.
NaNa è per 2–5 giocatori, mentre Trio è per 3–6 giocatori;
NaNa rimuove alcune carte per le partite con 2 o 3 giocatori;
NaNa ha come condizioni di vittoria il tris di 7, due tris collegati, o tre tris; Trio ha come condizioni di vittoria solo il tris di 7 o tre tris nella versione “semplice”, ma ammette una variante “avanzata” (chiamata “piccante”) in cui si vince anche con due tris collegati;
Trio include regole per il gioco di squadra con 4 o 6 giocatori; si gioca in squadra con il giocatore seduto di fronte, ed è permesso scambiarsi una carta all'inizio del gioco, o quando un'altra squadra vince un tris;
esiste una versione “natalizia” di NaNa che aggiunge una regola: ogni volta che viene fatto un tris di valore 2, 4, 6, 8, 10, i giocatori dicono tutti insieme “buon Natale” e passano la propria mano al giocatore alla loro sinistra.
Fatto in casa
Non è necessario il set di carte originali per giocare a NaNa o Trio: si può fare “in casa” con un mazzo di carte francesi, togliendo i jolly, un seme ed i Re. Le carte hanno il loro valore di base (A = 1, J = 11, Q = 12). L'unica cosa che rimane da ricordare è la distribuzione del numero di carte in base al numero (#) di giocatori, che qui riporto in una tabella di comodo:
| # | Carte per giocatore / in tavola | Note | |
|---|---|---|---|
| ナナ | Trio | ||
| 2 | 10* / 10 | n.d. | *senza 11 e 12 |
| 3 | 8* / 9 | 9 / 9 | *senza 12 |
| 4 | 7 / 8 | ||
| 5 | 6 / 6 | ||
| 5 | n.d. | 5 / 6 | |
Perché mi piace
Il gioco è semplice, veloce, con una tecnica inusuale (è possibile rimanere senza carte e continuare a giocare con quelle sul tavolo ed in mano agli altri), ed una particolare combinazione di casualità, memoria e strategia («vale la pena di farmi quel tris di 8 sbloccando cosí il 7 che altri potrebbero usare per fare il tris vincente?») anche se il caso gioca certamente il ruolo predominante.
La vittoria con il semplice tris di 7 può essere frustrante, e contribuisce non poco ad amplificare la natura stocastica del gioco (è tecnicamente possibile trovarsi con un tris di 7 in mano e poterlo giocare subito), solo parzialmente bilanciata dal marginale contributo alla strategia che può venire dal mirare alla copia di tris collegati. Ovviamente, nulla proibisce di introdurre una “regola della casa” che restringa al solo tris di tris la condizione di vittoria.
Ma nella mia seppur breve esperienza di gioco posso dire che, a patto di prenderla con il giusto spirito, anche la regola del sette può rendere il gioco divertente.