10 francesi e 7 sicliani
Adattare un trucco di carte da un mazzo di carte all'altro
Il trucco
Ho appena scoperto un affascinante trucco con le carte. Il gioco, proposto nel video su un mazzo di carte francesi ed ugualmente giocabile con un qualunque mazzo di 52 carte divise in 4 semi da 13 carte ciascuno, si svolge nel seguente modo.
Il mazziere scopre una carta, e conta dal valore di quella carta fino a 13, impilandovi sopra le carte. Se ad esempio gioca ha girato un 4 di picche, vi aggiungerà sopra nove carte. Arrivato a 13, capovolge il mazzetto di carte cosí ottenuto, e scopre un'altra carta, su cui impilerà altre carte contando fino a 13 partendo dal valore della nuova carta, e cosí via.
Alla fine avrà costruito cosí sul tavolo un certo numero di mazzetti (coperti), ed avrà in mano un certo numero di carte rimaste perché non sufficienti a contare fino a 13 sull'ultima carta girata.
A questo punto, il mazziere chiederà al giocatore di selezionare tre dei mazzetti sul tavolo, e riprenderà in mano tutte le altre carte. Chiederà poi al giocatore di scegliere due dei tre mazzetti selezionati, di scoprire le rispettive carte in cima ai due mazzetti scelti, sommarne i valori ed agginugere 10.
Il mazziere ora scarterà dalla propria mano tante carte quanto è il risultato di questa operazione, e svelerà che in mano gli sono rimaste tante carte quanto è il valore della carta in cima al mazzetto rimasto coperto.
Com'è possibile?
Il trucco svelato
Il trucco giace nel fatto che la carta in cima a ciascuno dei mazzetti dice quante carte mancano al mazzetto per arrivare a 14 carte. (Ad esempio, il mazzo “partito” dal 4 di picche avrà 10 carte in totale.) Tre mazzi da 14 carte fanno carte, ma ci sono 52 carte in un mazzo: le carte in mano al mazziere sono quindi piú la somma dei valori delle carte in cima a ciascuno dei tre mazzetti. Scartando 10 carte piú la somma di due delle tre “cime” si otterrà un numero di carte pari alla terza cima.
Adattamento
Una volta capito il meccanismo di gioco, il mio primo pensiero (dopo averlo sperimentato con mia moglie ed aver verificato che non solo funziona ma fa davvero effetto sulle persone) è stato come adattarlo alle carte siciliane (o napoletane, o qualunque altro mazzo di Carte da gioco italiane) con 40 carte (4 semi da 10 carte l'uno).
Il gioco si può ripetere uguale, ma contando fino a 10 invece che fino a 13. A questo punto bisognerà aggiungere 7 alla somma dei valori delle cime dei due mazzi scelti, e scartare quel numero di carte per rimanere con tante carte in mano quante sono quelle della cima del mazzetto rimanente.
Ho verificato, e funziona.
In questo caso, la cima di ogni mazzetto indica quante carte mancano ad averne 11, e da cui la necesstià di aggiungere 7.
Il problema
Come dicevo, il trucco fa un effetto enorme, ma c'è una cosa che “infastidisce” il giocatore: perché quel 10, o quel 7 nel caso del mazzo da 40 carte? Sembra un po' artificioso, ed è un po' un singhiozzo nella magia del trucco.
Una possibile soluzione sarebbe quella di costruire i mazzetti contando piú in alto di 13: arrivando ad esempio fino a 16, basterebbe aggiungere 1 alla somma delle due cime scoperte (poiché ), ed 1 è un numero abbastanza magico. (Con i mazzi da 40 carte bisognerebbe contare fino a 12.)
Il problema di questo approccio è che viene a mancare il legame “naturale” tra la conta ed il numero di carte che psicologicamente il giocatore associa ai mazzi (13 con i mazzi da 52, 10 con i mazzi da 40).
Servirebbe qualcosa di piú raffinato.
Una proposta
L'idea che mi è venuta in mente consiste nell'aggiungere un passo al trucco: dopo aver raccolto i mazzetti non selezionati dal giocatore, si fa una pila con 13 carte (10 se si gioca con mazzi da 40), e si “pescano” 3 carte da questa pila, una per ogni mazzetto selezionato dal giocatore. Cosí facendo, si sono già contante le 10 (rispettivamente 7) carte in piú che bisognerebbe scartare.