Potrei dire che non aggiorno piú il Wok da un mese perché ho avuto tanto da fare da non avere avuto il tempo di scrivere, ed anche se è parzialmente vero, la vera verità è che ho affogato una quantità indecente di tempo giocando a Risk of Rain Returns, dopo aver sbloccato lo sboccabile, per cercare di battere il gioco “come inteso”, al livello di difficoltà intermedio (Rainstorm), con tutti i personaggi. L'ultima settimana in particolare, questo è stato anche il modo di affrontare la noia della malattia respiratoria che mi ha costretto a letto senza però ridurmi “in coma”.

Ammetto che il gioco mi ha preso quasi a livello di tossico­dipendenza, ma non escludo che sia in parte anche un modo per sfuggire alla frustrazione alimentata da un'ambiente lavorativo dove la scienza cede al passo alla politica ed agli abusi di potere, in una fase della politica nazionale ed internazionale dove sembrano raddoppiati gli sforzi per impedire che si faccia ricerca scientifica, impedendo la formazione di giovani ricercatori o rendendo estremamente difficile garantire loro quel minimo di serenità che ne permetterebbe una formazione di qualità sul medio/lungo periodo.

Ma il mondo fa abbastanza schifo senza bisogno di piangerci sopra, pensiamo quindi piuttosto alle

Buone notizie

Indizi della fine del ciclo

Il nuovo ciclo di hype tecnologico comincia a dare i primi segni di cedimento: OpenAI che chiude Sora, il generatore di video artificiali, è il piú recente ed eclatante esempio del tramonto della propaganda, e tiene compagnia a Microsoft (che odia essere chiamata MicroSlop) ed ai suoi primi timidi passi indietro sull'integrazione di quella sua invasiva merda generativa che aveva reso inutilizzabile persino Blocco Note.

La cosa positiva è che i costi assurdi di questo ciclo stanno finalmente mettendo gli ultimi chiodi alla cassa da morto del precedente, quell'“inevitabile” “Metaverso” su cui Facebook ha investito quasi cento miliardi di dollari, arrivando persino a cambiarsi nome “in suo onore” (anche perché la “marca” Facebook poteva ormai essere troppo facilmente a tutta la merda che aveva impilato negli anni.

Piccola resistenza all'avanzata del neofascismo

In Italia è fallito il referendum costituzionale con cui l'attuale governo ha tentato di portare il potere giudiziario sotto il proprio controllo: nonostante la propaganda oscena e la cascata di menzogne sulle motivazioni e le implicazioni del , la riforma proposta è stata bocciata, seppur con numeri tristi: un'affluenza sotto il 60%, ed una vittoria del NO con un margine ristretto (53% dei votanti contro il 47%).

Il risultato è stata una sorpresa per tutti, forse ancor piú per i sostenitori del NO che per quelli del SÍ, e non si sono risparmiate parole sulle motivazioni di questa vittoria. Un rigurgito antifascista (cit.)? Una risposta agli eccessi della propaganda governativa? Qualunque sia il motivo, forse ancor piú che il risultato in sé non possiamo essere dispiaciuti dei conseguenti “scossoni di governo”, con le dimissioni di Bartolozzi, Delmastro e Santanché, e con la speranza che siano solo i primi.

Piccola resistanza all'avanzata del neofascismo (bis)

Questa è di oggi: l'ennesimo tentativo di rinnovare a livello di Unione Europea le misure invasive di sorveglianza con la scusa di “proteggere i bambini” è fallito. Rimane indecente che ci abbiano riprovato a cosí breve distanza dalla precedente bocciatura, ma d'altra parte era ora o mai piú.

(Ci piacerebbe fosse “mai piú”, ma sappiamo come vanno queste cose.)

Dalla Cina con le noccioline

Mio figlio è stato in . Il viaggio, organizzato tramite la scuola, a cui hanno partecipato una selezione di compagni suoi e di studenti di una scuola di Firenze, rientra nell'ambito di un progetto di scambi culturali che aveva avuto inizio poco prima che scoppiasse la pandemia, e che solo ora sta riprendendo —con la classe di mio figlio come cavia.

Le preparazioni “tecnologiche” al viaggio sono state un'avventura a sé stante, ed avranno ripercussioni a lungo termine (tra cui la disponibilità per mio figlio di un telefono cellulare, seppure fortemente ristretto), alcune delle quali in positivo (a quanto pare, il sistema di messagistica Delta Chat funziona anche attraverso il Grande Firewall, o per lo meno non era bloccato nella zona dove resideva mio figlio).

Mio figlio è tornato entusiasta. Ha assaggiato molta cucina cinese, anche se non gli è piaciuto quasi nulla (non inusuale, ha gusti molto ristretti anche qui da noi), ed ha pensato a regalini per ciascuno di noi, nonché qualche zia e cugina: roba un po' sul commerciale andante, ma comunque pensati con amore, scelti con criterio, ed apprezzati dai riceventi.

Sono contento che abbia potuto fare questa esperienza.

Ho scritto queste parole

Sembra sciocco dirlo, ma riuscire ad anche solo dedicare del tempo per buttar giú qualcosa di incoerente e sconclusionato come questa accozzaglia di pensieri sparsi ed impressioni mezze sviluppate è un buon segno.

Ho pochi dubbi in proposito: il tempo che riesco a dedicare al Wok è indizio della qualità della mia vita. Indipendentemente dalla sezione a cui lo dedico, il fatto stesso di arrivare a farlo è indice di attenzione data a qualcosa che mi fa bene: mi dà soddisfazione, mi aiuta a concentrarmi, mi permette di lasciare un segno di me.