Inception
Ci sono film (ma il discorso vale per praticamente ogni opera dell'ingegno, dai libri ai videogiochi) che si contraddistinguono per la loro potenza memetica. Non sono necessariamente eccellenti qualitativamente, non devono neanche necessariamente essere originali (sebbene in genere lo siano): ma hanno un impatto notevole sul modo di pensare, di esprimersi, di vedere le cose di intere generazioni.
È questo il caso di Inception: benché il tema della confusione tra sogno e realtà non sia stato inventato per l'occasione, e benché sia ancora presto per valutare l'impatto memetico del film, sono convinto che la sua trattazione delle scatole cinesi della vita vissuta nel sogno, le discese di livello ed i tempi dilatati, i calci (sic1) ed i totem segneranno la prossima decade quanto gli Smith, i cucchiai inesistenti e gli slo-mo di Matrix hanno segnato il primo decennio di questo millennio, se pure forse non con la durabilità della Forza di Guerre Stellari.
Il film riesce anche ad essere un buon film d'azione, senza tempi morti, senza eccessi di ritmo e senza nulla perdere rinunciando alla proiezione stereoscopica (il famigerato ‘3D’). Ma la cosa più divertente del film (del, non nel) è la controversia del suo finale.
Spoiler Alert!
Per intenderci, la sorpresa del finale di Inception è che non c'è nessuna sorpresa: il film si sviluppa in maniera assolutamente naturale dall'inizio alla fine, concludendosi con il più banale dei finali che ci possa aspettare. Persino l'ultima immagine del totem in rotazione (con il dubbio che si possa non fermare) che ha l'ovvio scopo di suscitare il dubbio nello spettatore è assolutamente inafferente al resto del film: se anche questa fosse solo l'illusione di realtà sognata dal protagonista, egli è comunque ormai definitivamente convinto di vivere nella realtà e tanto basta: come accenna Yusuf quando mostra ai futuri colleghi i sognatori nel suo scantinato, chi siamo noi per decidere?
immagino che sia difficile trovare una traduzione di kick che renda il peso semantico legato ad espressioni idiomatiche tipo kickstart, get a kick out of, etc ↩