Secondo me con un po' di fantasia si possono trovare solidi riscontri tra le profezie mistiche rivelate nell'Apocalisse di Giovanni ed eventi moderni. Senza neanche troppo sforzi si arriva tranquillamente ai primi cinqueo sei sigilli:

  1. Il primo dei quattro cavalieri:

    E vidi: ecco, un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; gli fu data una corona ed egli uscì vittorioso per vincere ancora.

    Si tratta ovviamente della regina Vittoria e dell'impero britannico.

  2. Il secondo dei quattro cavalieri:

    Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra e di far sì che si sgozzassero a vicenda, e gli fu consegnata una grande spada.

    Non per nulla il XX secolo è stato anche chiamato Il Secolo breve: tra due guerre mondiale ed una guerra fredda non meno mondiale, possiamo dire senz'altro che è stato un secolo dominato dal secondo cavaliere dell'Apocalisse.

  3. Il terzo dei quattro cavalieri:

    E vidi: ecco, un cavallo nero. Colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii come una voce in mezzo ai quattro esseri viventi, che diceva: «Una misura di grano per un denaro, e tre misure d'orzo per un denaro! Olio e vino non siano toccati».

    L'abbondanza del superfluo e la ristrettezza delle necessità sono i cardini dello schiavismo del terzo millennio e dell'economia disumana votata al profitto a qualsiasi costo.

  4. Il quarto dei quattro cavalieri:

    E vidi: ecco, un cavallo verde. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli inferi lo seguivano. Fu dato loro potere sopra un quarto della terra, per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra.

    Niente di piú attuale: l'esercito schierato, i supermercati vuoti, la pandemia e persino le bestie feroci.

  5. Alle anime degli immolati viene detto di aspettare. Di questo probabilmente non vi saranno segni nel mondo sensibile,

  6. La fine del mondo:

    E vidi, quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, e vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come un sacco di crine, la luna diventò tutta simile a sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come un albero di fichi, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i frutti non ancora maturi. Il cielo si ritirò come un rotolo che si avvolge, e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto.

    Dovremmo essere circa a questo punto. Certo il recente sisma a Zagabria non promette bene, ma è forse presto per dirlo: se le tempistiche tra i sigilli non mutano, i segni del sesto potremmo non vederli prima dellla seconda metà di questo secolo, se non con l'inizio del successivo. Nel qual caso, un'esplosione simil Tambora (ad esempio dei Campi Flegrei) sarebbe da sola sufficiente a coprire un buon numero dei segni di questo sigillo.

Il vero problema? Siamo talmente in zona “non è vero, ma ci credo” che non sarei sorpreso di scoprire che c'è gente che ci crede davvero. D'altronde, non manca certo gente a cui piaccia far previsioni, pur continuando a sbagliare, quindi perché non farlo anche per noia o per gioco? 'nsamai ci s'azzecca.