I Wu Ming sono un gruppo di (attualmente) cinque autori che, nel far riferimento l'uno all'altro, vanno per numerazione: Wu Ming 1, Wu Ming 2, Wu Ming 3 (fuoriuscito), Wu Ming 4, Wu Ming 5.

Il problema dell'usare i numeri naturali per la loro denominazione è la mentalità umana e la sua tendenza all'ordinamento, sí che Wu Ming 1 verrebbe inevitabilmente primo, e Wu Ming 5 inevitabilmente ultimo.

Non conoscendo i dettagli cronografici della storia della formazione del gruppo (costola di Luther Blisset) né i ruoli dei suoi membri nelle attività del gruppo, non saprei dire se l'ordinamento abbia un suo valore (cronologico, volumetrico, o chissà che) o se sia invece possibile fonte di ambiguità all'interno di un gruppo che sarebbe altrimenti paritario.

Un problema simile è nato con la famosa proposta di sostituire i termini “padre” e “madre” con Genitore 1 e Genitore 2 nei moduli che sarebbe stati altrimenti discriminatori nei confronti delle coppie omosessuali: chi, infatti sarebbe stato il primo e chi il secondo genitore?

Per la questione dei genitori, era stato umoristicamente proposto in alcuni ambienti di usare piuttosto qualcosa come Genitore A e Genitore 1, sí che ambo i genitori fossero considerabili “ordinalmente primi”, seppur distinguibili.

Il giochino è interessante, ma fin dove si può portare? Ad esempio, se volessimo usare una strategia simile per i Wu Ming, potremmo trovare un numero sufficiente di distinzioni? Tipo: Wu Ming 1, Wu Ming A, Wu Ming α, Wu Ming I (che sarebbe il numerale romano, in questo contesto) … e poi? Mi manca un elemento, una serie usata tipicamente per le enumerazioni, da cui estrarre il primo elemento da assegnare al rimanente Wu Ming.