Mi sono appena accorto che il verbo «idolatrare» contiene al suo interno la parola «latrare», ed ho trovato la cosa estremamente appropriata (specialmente nel contesto in cui me ne sono accorto): come i cani dimostrano questa sconfinata adorazione nei confronti dei loro padroni, cosí gli idolatri manifestano una inviolabile ammirazione per i loro idoli.

E guai a toccarglieli! Qualunque cosa possa essere interpretata anche solo come un guardare sospetto l'oggetto della loro venerazione scatena in loro un abbaiare rauco e rabbioso contro chi ha osato: è proprio il caso di dire che idolatrano.