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Quante volte vi siete trovati a leggere un classico racconto o romanzo di fantascienza, il cui mordente fosse ottuso dall'obsolescenza della tecnologia? Non guardatemi cosí, lo sapete meglio di me quanto diventi ridicolo per noi leggere di tempi futuri (a volte in realtà per noi passati) in cui usano ancora i microfilm per l'archiviazione, o fantastiche ‘calcolatrici da tasca’ che impallidiscono davanti al piú scarso ‘feature phone’.

Ora, sappiamo benissimo che la buona fantascienza è ben altro che l'anacronistica tecnologia che vi viene rappresentata: è una storia ricca e profonda, una narrazione avvincente, personaggi a tutto tondo. Eppure è innegabile: gli anacronismi distraggono.

Ed è proprio per questo che la nostra casa editrice offre al lettore attento un'alternativa, una soluzione al problema, con le nostre edizioni di lusso, che vanno oltre la semplice ristampa dei grandi classici della fantascienza, accostandovi una versione riveduta e corretta.

Diciamo un ‘remake’? Diciamolo. Oh, per inciso, non stiamo parlando qui di topoi della letteratura fantascientifica, di come la maggior parte della cartaccia produzione di massa non sia altro che rifacimenti delle stesse identiche storie. Qui parliamo di una riproduzione dell'opera originale con solo le piccole modifiche necessarie perché la tecnologia in uso non ci sembri obsoleta.

Il tutto viene fatto nel massimo rispetto dell'opera originale. Invero, con le nostre edizioni di lusso il lettore avrà accesso ad entrambe le versioni, tanto la classica originale quanto la nostra speciale edizione aggiornata; e grazie alla flessibilità della piattaforma digitale, un semplice gesto gli permetterà di passare dall'originale alla revisione per vedere le differenze, ogni volta che ne abbia voglia.

E se pensate che sia un lavoro banale, lasciatevelo dire, non avete idea di cosa state parlando. Oh, è innegabile che in molte opere le modifiche da fare sono minime, qualche parolina qui e lí, forse una o due frasi, non di piú. Questi sono facili. Ma non sono queste opere i nostri fiori all'occhiello.

Pensate piuttosto a quei grandi classici in cui gli anacronismi tecnologici sono centrali allo sviluppo della trama, plot devices che perderebbero completamente la propria funzione-guida se ammodernati. Suvvia, senza nemmeno grandi sforzi saprete certamente darmi due titoli voi stessi.

Vi do un indizio: sono opere passate alla storia della letteratura non solo fantascientifica come paradigmi sociopolitici, a rappresentare futuri distopici senza cataclismi, senza apocalissi, il cui senso, il cui messaggio rimane forte e vivo tutt'ora, ma la cui rappresentazione è stata resa obsoleta dall'avvento della Rete.

Ebbene, queste sono le nostre gemme; come avrete certamente indovinato, stiamo parlando di cose come Nineteen Eighty-Four, il capolavoro di George Orwell, o Fahrenheit 451, il ‘libro dei libri’ di Ray Bradbury. Libri che propongono sfide non indifferenti, quanto uniche ed individuali, ad un tentativo di aggiornamento tecnologico che non ne violi l'essenza.

Le sfide non sono difficili da notare, e vi farò a breve qualche esempio; ma ovviamente, se vorrete conoscere la nostra (brillante, se possono peccare di immodestia) soluzione, be', non vi resta che procurarvi la nostra edizione di lusso!

Cominciamo dal piú semplice:

{451: televisione interattiva, destino dei libri}. {1984: televisione che ti spia => internet ed NSA}.