Non posso dire che questo sito riceva grandi visite. Nel quotidiano, saranno una manciata, nemmeno una decina. Quando pubblico qualcosa di nuovo generalmente si arriva intorno alla ventina, giusto nel giorno della pubblicazione o in quello immediatamente successivo, generalmente da chi mi segue via feed o via FriendFeed.

Le uniche volte in cui le visite hanno superato il centinaio è stato quando ho condiviso qualcosa su reddit, come la mia prima recensione sul Transformer Infinity o l'articolo sull'Elian script. In tutto questo il mio articolo su Open Street Map è un po' un'eccezione, essendo forse il mio unico articolo “di successo” non pubblicizato da me, ma da altri.

Poi ho condiviso questa breve raccolta di visualizzazioni della serie geometrica di ragione 1/2 su /r/math. È andata bene.

Bene, per intenderci, significa sull'ordine delle due, tremila visite al giorno, per un paio di giorni. Avevo trovato già emozionante i picchi da un centinaio di visite in precedenza, ma vedere completamente sparire il grafico storico delle visite, schiacciato da un ulteriore ordine di grandezza, è stata decisamente un'altra esperienza. Mi è persino venuto il sospetto che la mia misera linea domestica potesse avere problemi a servire le pagine (anzi, la pagina, sostanzialmente) al ritmo richiesto.

Benché non tutti abbiano gradito (dopo tutto, è visualizzazione, non matematica), l'articolo è comunque piaciuto, e non sono mancati suggerimenti su possibili miglioramenti, che non mancherò di apportare alla prossima passata di tempo libero. (L'articolo sembra abbia persino raggiunto Facebook, anche se vai a capire come si faccia a risalire a chi l'ha ivi condiviso.)

Non posso non dire di essere abbastanza fiero del risultato (e voglio dire, con quello che mi è costato codificare a mano le figure e le animazioni … son soddifazioni). È stato un successone, almeno tra il pubblico a cui era mirato.

E qui viene da pensare.

Non scrivo, in genere, “per gli altri”. Scrivo per soddisfare una personale esigenza espressiva, benché non manchi, ovviamente, l'intento pubblico, la presunta esistenza di uno o piú lettori: lettori che, però, non mi vado (generalmente) a cercare, lettori che mi aspetto arrivino a me, di propria iniziativa o guidati dalle loro ricerche (dalle quali, d'altronde, non avendo mai speso tempo piú di tanto per la famosa (o infame) SEO, non è che mi possa mai aspettato chissà che risultati).

L'articolo sulla visualizzazione della serie geometrica, in questo senso, è un po' un'anomalia, nato precipuamente per essere condiviso su /r/math, come d'altra parte quello sull'Elian script era nato per essere condiviso su /r/elian; il secondo ha avuto a suo tempo un discreto successo, ma nulla di confrontabile con quest'ultima valanga di accessi.

La spiegazione è semplice: la comunità di /r/math è ben piú vasta di quella di /r/elian, e con l'accoglienza positiva del contributo, le migliaia di accessi erano inevitabili. Ed il pensiero è allora: vi sono casi in cui scrivere per altri può portare a risultati eccezionali.

Ma cosa significa in realtà “scrivere per altri”? E quanto è significativa l'“eccezionalità” in questi risultati?