Di questo sogno ricordo soprattutto due fasi.

In una la mia Sorella Minore mi chiedeva quale distribuzione (Linux) fosse la più adatta per tre server e cinque client con webcam, ed io capivo che voleva mettere su un servizio di chat erotiche, e io le rispondevo che non avevo idea, visto che non avevo mai messo su un sistema del genere, e non ne avevo nemmeno mai fruito.

Nell'altro episodio beccavo per caso un tizio che aveva sequestrato un neonato. Entravo in un bagno pubblico, andando verso gli stalls vedevo questo bambino piiiiiiiiiiiiccolo in posizione semifetale (schiena verso di me) su questo asciugamano sul pavimento, con l'asciugamano che lo avvolgeva a metà (lasciando tutta la schiena scoperta, appunto). E sentivo l'acqua tirata in uno degli stalls e pensavo non guardarlo negli occhi e invece lo guardavo negli occhi e lui aveva gli occhi all'ingiù, con delle lunghe occhiaie.

Io uscivo dai bagni pubblici perché mi accorgevo che erano quelli femminili, ed entravo invece in quelli maschili che erano di fronte, e andavo a urinare in uno degli stalls col gabinetto invece che in un orinatoio, anche se mi pare che il gabinetto fosse alla giapponese. E mentre ero lì vedevo (gli stalls erano di quelli aperti sopra e sotto e la mia testa era abbastanza alta da emergere da sopra) lo stesso tizio che entrava, e si andava ad asciugare le mani al ventilatore, gesto che peraltro aveva già fatto prima, e ci guardavamo nuovamente negli occhi, e lui adesso faceva il giro come per mettermisi di fronte (gli stalls erano in mezzo alla stanza, non contro il muro) ed io pensavo adesso mi spara e sentivo l'impotenza di poter reagire e pensavo se avessi una pistola potrei sparargli prima che lui spari a me, e io dicevo «non dirò niente, non dirò niente», ma lui mi sparava lo stesso, allo stomaco, anche se penso che la ferita non potesse essere molto grave anche perché il proiettile era stato rallentato dalla parete di compensato dello stall, ed io mi rannicchiavo per il dolore, solo che poi mi rialzavo, vedevo un tizio che entrava, alto e con un fisico asciutto ma muscoloso, in tuta blu con maglietta bianca ed il classico borsone da palestra, e io dicevo «questo tizio ha sequestrato un neonato!» e il nuovo arrivato lo prendeva per la testa e lo sbatteva fuori.

Poi ho rivis(su)to la scena in cui mi sparava, forse con alcune varianti, al momento dello sparo, poi mi sono svegliato che dovevo andare in bagno, disturbato di stomaco, ma non volevo fare rumore per svegliare mia moglie, e poi ho sentito che anche lei era sveglia nonostante l'ora piccola (ma solo un paio prima della sveglia), quindi le ho raccontato il sogno, poi lei è tornata a dormire ed io mi sono alzato.