Come per tutti gli individui di sana inclinazione, per me il bagno è principalmente una sala lettura; e come certamente un po' tutti, sul trono mi dedico, in mancanza di materiale di lettura più convenzionale, all'appasionante attività di studioso delle etichette dei prodotti da bagno.

Sul nostro lavandino spicca in questo momento un dentifricio COOP “alito fresco” che annuncia

FORMATO
CONVENIENZA
100ml + 25 =
125ml

Bah, direste voi, artimetica elementare giusto per dire che ti vendono 125ml di prodotto al prezzo di 100ml.

SBAGLIATO!

La cosa da notare di quell'etichetta è che è sbagliata! Non si può sommare un volume (100ml) con un numero puro (25) ottenendo un volume (125ml). I volumi si possono sommare ad altri volumi, i numeri puri ad altri numeri puri, così come le lunghezze ad altre lunghezze e i tempi ad altri tempi. L'addizione è un'operazione che richiede omogeneità tra gli operandi. 25 cosa, radianti1?

Quella “dimenticanza” (pateticamente giustificabile forse con questioni tipografiche) è un gravissimo errore.


  1. perché proprio i radianti? perché sono i numeri puri con cui chiunque abbia una scolarizzazione completa è sicuramente entrato in contatto: essendo il rapporto di due lunghezze, sono grandezze adimensionali, benché usate per misurare l'ampiezza gli angoli. ↩