Ho insegnato le regole del Go a mio figlio quando aveva non piú di quattro anni. Provammo anche a fare una partita all'epoca, senza particolare successo. Qualche giorno fa, settenne, è venuto lui a propormi di giocare. Abbiamo fatto una partita completa (senza handicap, e s'è visto, ma nessuno si aspettava da meno), ed è stata un'ottima occasione per illustrare sul campo alcuni aspetti fondamentali del gioco che dalle regole discendono.

Insegnate a giocare a Go alla vostra discendenza: le regole sono estremamente semplici, di immediata comprensione e memorizzazione, eppure nascondono una straordinaria complessità strategica e tattica —complessità che rimane però estremamente accessibile anche alle menti piú giovani.