Terrore nello spazio

Tempo fa un mio amico mi fece vedere un film horror di fantascienza di serie B, Terrore nello spazio, a sua detta (e a quanto pare non solo sua) ispiratore del ben più famoso Alien, cult della fantastascienza horror (e che io allora non avevo ancora visto).

Tre sono gli elementi che caratterizzano, a mio parere, Terrore nello spazio: la penosa recitazione, i patetici effetti speciali, e la realizzazione della storia.

Se sugli effetti speciali si può cercare di chiudere un occhio (dopo tutto, stiamo parlando di un film del 1965 e con un budget molto ristretto), la recitazione è per contro imperdonabile (ed il doppiaggio non aiuta).

Nonostante questi problemi non da poco, il film mi ha lasciato comunque un'impressione non del tutto negativa, riuscendo persino a comunicare un po' di tensione, e grazie anche alla geniale quanto allusiva chiusura. Confesso di essere persino arrivato a chiedermi che tipo di film sarebbe potuto venir fuori con un cast capace di recitare e la possibilità di effetti speciali del livello cui siamo ormai abituati in questo millennio.

La risposta, nonostante i detrattori di Ridley Scott, non sono né il già citato Alien né il nuovissimo Prometheus. Ma purtroppo la cosa non va letta come un complimento.

Prometheus

Ho visto Prometheus al cinema in tutta la sua gloria stereoscopica, in lingua originale, a pochi giorni dalla sua uscita. Praticamente nelle condizioni ideali. Sono uscito dal cinema con “mah?!”

Intendiamoci, gli effetti speciali sono di prima classe: non c'è un pezzo uno di scenografia che sembri un modellino di plastica visto con la macro. Ed è tutto sbrilluccicoso e touch. E hanno gadget fichissimi per la scansione 3D.

E la recitazione, signori miei, la recitazione: le azioni naturali, le reazioni realistiche, le espressioni facciali credibili! Tutto un altro pianeta, rispetto a Terrore nello spazio (anche, letterariamente, eh). C'è persino un androide i cui movimenti sono giusto quel tanto più rigidi da apparire quasi innaturali. Perfetto.

Dove Prometheus cade miseramente è invece la storia. Non tanto la parte centrale con la storia, in realtà, quanto piuttosto il polpettone di contorno, e la ricerca delle origini della nostra specie (e forse della vita sulla terra?), e la ricerca dell'immortalià, e per finire quella orrenda scappatoia del “guarda come mi preparo al sequel del prequel, che non sarà Alien, ahah”. Seriamente? Fanculo.

Alien

Ho visto Alien (molto) dopo aver visto Terrore nello spazio, e poco dopo aver visto Prometheus. Forse per questo mi è sembrato qualcosa di molto meno avvincente ed interessante di quello che sarebbe potuto essere altrimenti. Nonostante sia risultato alla fine un po' deludente per il sottoscritto, questo film riesce a dare punti persino al suo prequel.

Se è vero che gli effetti speciali sono molto più limitati (pur essendo immensamente più credibili di quelli del film di Bava), ad esempio, questa loro modestia rende l'astronave più realistica dell'eponima Prometheus del prequel.

La storia, priva della cornice del prequel, è più soddisfacente di quella di Prometheus, e se i paralleli con Terrore nello spazio sono ben più evidenti, le differenze sono significative. Ma non si può dire che il film sia invecchiato bene.

Un confronto sincero (e con qualche spoiler)

Non vi sono dubbi che i due film di Scott battano a mani basse quello di Bava sia in termini di realizzazione tecnica che in termini di recitazione. Ma per la storia la questione è ben più delicata.

Lo sceneggiatore ed il regista di Alien sostengono di non aver visto Terrore nello spazio prima della realizzazione del film. Ed è certamente vero che gli scenari per gli horror di fantascienza sono piuttosto limitati, quindi è ben possibile che più autori giungano independentemente a film molto simili. D'altra parte, se è vero che certe scene e certe atmosfere rimangono sorprendentemente simili, è anche vero che vi sono alcune differenze sostanziali.

Innanzi tutto, il film di Bava è molto meno splatter dei film dell'universo Alien: è più un film del terrore che dell'orrore, benché un cadavere putrescente ambulante il suo schifetto lo faccia.

In secondo luogo, nell'universo Alien l'esplorazione spaziale è in mano ad una compagnia che sembra ossessionata dalla scoperta di alieni, soprattutto se pericolosi. Questo tipo di ricerca viene affidata alle mani di androidi le cui azioni sono la chiave essenziale per quei gesti che nei film horror sono tipicamente riservati alla semplice stupidità umana, laddove a mettere continuamente a repentaglio la vita dei protagonisti di Terrore nello spazio è (quasi) esclusivamente la malvagità degli (invisibili) alieni.

Ma non solo per questo la storia del film di Bava è molto più cupa delle altre due; anche sorvolando sul polpettone di contorno del Prometheus, infatti, entrambi i film di Scott finiscono infatti con una nota positiva: le rispettive protagoniste sono le uniche sopravvissute, ma sono comunque sopravvissute; in Terrore nello spazio non solo manca questa nota finale positiva (nessun umano sopravvive), ma per di più gli alieni decidono di sbarcare sul più vicino pianeta abitato, la Terra.

È interessante notare che nelle intenzioni di Scott Alien sarebbe dovuto finire con l'alieno che strappava via la testa di Ripley, per poi contattare la Terra usando la voce di lei: un finale ben più simile a quello del film di Bava.