Benché una discussione su qualunque cosa abbia un suo intrinseco valore a prescindere dalla sua astrazione, quando si discute di qualcosa che possa (e che nelle intenzioni magari debba) avere qualche impatto sulla realtà che ci circonda è opportuno non prescindere da tre importanti fattori che, per eufonia e con qualche stiramento etimologico per non parlare del senso corrente, chiamerò esistenza, sussistenza ed insistenza.


Esistenza

Di esistenza di parla nel discutere la possibilità che l'argomento della discussione (un modo di essere o di fare, un'implementazione di un'ideologia o qualunque altra cosa) abbia possibilità di esistere (nel senso usuale del termine) nella realtà come da noi conosciuta.

Le condizioni di esistenza sono facilmente soddisfatte, salvo casi di sottili aspetti della realtà che sfuggono ad una considerazione superficiale, o che ci si dimentica di prendere in considerazione quando dalla fase di progettazione si passi a quella implementativa.

Ma difficilmente qualcuno proporrà realisticamente di concretizzare una ideologia in cui l'interezza degli appartenenti al genere umano sia coscientemente capace di leggere la mente degli altri individui, o di riprodursi per gemmazione.

Sussistenza

Con questo termine voglio indicare la possibilità che qualcosa, una volta concretizzato e quindi esistente, possa continuare ad esistere. Laddove le condizioni di esistenza sono generalmente di tipo assoluto, quelle di sussistenza sono più spesso di tipo contingente, e pertanto anche più difficili da prendere in considerazione nella loro interezza, dipendendo alle volte dalla necessità di prevedere gli imprevisti.

Insistenza

Ho cercato in lungo ed in largo e purtroppo senza successo un composto di stare che potesse completare il trittico, e pertanto ho alla fine deciso di espropriare un termine il cui senso comunemente inteso ha ben poco a che fare con il significato che desidero attribuirgli, ma che etimologicamente potrebbe anche esservi condotto.

Con insistenza intendo la possibilità che qualcosa possa subentrare all'esistente, come l'illuminazione elettrica ha soppiantato quella a combustione e la musica digitale ha soppiantato nastri magnetici e dischi in vinili.


Mentre dal punto di vista, ad esempio, ingegneristico i tre punti di cui sopra devono essere affrontati con precisione (benché il terzo sia spesso più una scommessa che altro), devo dire che osservo, in considerazioni più di concetto (filosofie, ideologie, etica & moralia) una tendenza a trattare questi tre temi con decrescente attenzione (nel senso che sul tema dell'esistenza in genere ci si sofferma, mentre quello della sussistenza viene trattato spesso in maniera più superficiale, per non parlare —letteralmente— di quello della insistenza come da me definita).